Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 gennaio 2013 alle ore 06:38.

My24

Il presidente del Portogallo, Anibal Cavaco Silva, ha deciso di sottoporre la legge di bilancio alla valutazione della Corte Costituzionale per verificare se le misure anticrisi contenute nel testo siano conformi alla Costituzione, soprattutto sull'equità nella distribuzione dei sacrifici. La decisione potrebbe portare a uno scontro tra il presidente e il Governo guidato da Pedro Passos Coelho esponente dello stesso partito conservatore di Silva.
Il capo dello Stato ha comunque firmato la legge finanziaria per evitare che un ritardo nella promulgazione, causato dall'invio diretto del testo alla Corte, potesse causare conseguenze ulteriormente negative per il Paese. «Ci sono perplessità sulle misure di austerity per il 2013, alcune persone saranno colpite più di altre», ha spiegato Silva, riconfermato alla presidenza nel 2011.
È la seconda volta nella storia del Portogallo che il bilancio statale viene inviato alla Corte: nel 2003 era stato il presidente socialista Jorge Sampaio a sollevare dubbi sulla finanziaria predisposta dal premier conservatore José Manuel Barroso.
Le misure di austerity per il 2013 - tra aumenti della pressione fiscale, nuovi tagli ai dipendenti pubblici, riduzione di stipendi e di fondi per il sociale - sono state contestate da tutte le forze politiche di opposizione e dai sindacati i quali avevano chiesto a Silva di bloccare la legge finanziaria.
Il Portogallo nel 2011 ha evitato il default con il prestito di 78 miliardi di euro accordato da Ue e Fondo monetario. Il premier Passos Coelho si è impegnato a ridurre quest'anno il deficit fino al 4,5% del Pil. Nel 2013 il Governo prevede una recessione dell'1% e un aumento della disoccupazione sopra il 16 per cento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Shopping24

Dai nostri archivi