Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 24 gennaio 2013 alle ore 22:07.

My24

E' salvo il marchio del panettone piemontese tradizionale Galup. Oggi la firma dell'atto che ha segnato il passaggio di proprietà dell'azienda da Fausta e Regina Ferrua a una cordata di quattro imprenditori del settore automotive e della comunicazione. Paolo Covelli e Valter Rabaioli, soci della Foam di Rivoli, nel Torinese, Giovanni Tonno, titolare della Fomt di Grugliasco e Pietro Drago, amministratore delegato della Comunicare srl, hanno rilevato questa sera la storica societa' di pinerolo nata quasi 90 anni fa e diventata famosa per il panettone basso con la glassa e le nocciole del Piemonte.

In fase di liquidazione dalla scorsa estate e gravata da debiti per circa 4,2 milioni (2 bancari, 1,7 verso i fornitori e il resto rappresentati dal tfr dei dipendenti) con l'atto siglato poche ore fa il pericolo e' scongiurato. "L'impegno _ spiega Drago _ e' di ristrutturare il debito della societa' e ripartire con la produzione delle colombe pasquali gia' dalla prossima settimana".

Il piano industriale e' in fase di definizione e sara' sottoposto all'approvazione del tribunale che sta seguendo la procedura di liquidazione: prevede investimenti per il rilancio del marchio, in fase iniziale, per almeno 500mila euro, "Cifra destinata a salire" aggiunge Drago.

Una quindicina i dipendenti dello stabilimento, in mobilita' dal 26 settembre scorso e rientrati a dicembre per far fronte agli ordini per la stagione natalizia. L'appello dei sindacati e' affinche' si possano reintegrare in azienda tutti i lavoratori e gli stagionali. "Insieme alla Cisl abbiamo chiesto un incontro con la nuova proprieta' _ racconta Alberto Revel, della Flai Cgil _ e al Comune affinche' si salvaguardino tutte le professionalita' in azienda e la produzione e Pinerolo".

La crisi della Galup e' iniziata la primavera scorsa. "Una forte crisi di liquidita' _ spiega Vincenzo Orlando, nominato liquidatore della societa' _ e la forte esposizione debitoria accumulata nel bilancio 2011 2012 hanno costretto la vecchia proprieta' ad intraprendere questa strada. Abbiamo ricevuto almeno 15 manifestazioni di interesse per una societa' in difficolta' ma forte di un marchio e di una tradizione assai riconoscibili, come tante realta' di cui l'italia e' ricca. Segno che c'e' voglia di fare impresa e di investire in realta' di eccellenza".

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi