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Questo articolo è stato pubblicato il 22 febbraio 2013 alle ore 10:40.

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A gennaio 2013 il tasso d'inflazione annuo registra una nuova frenata, la quarta, fermandosi al 2,2% dal 2,3% di dicembre e così scendendo al livello più basso da gennaio 2011, ovvero da due anni. Lo comunica l'Istat confermando le stime provvisorie. Su base mensile i prezzi salgono dello 0,2%. Il rallentamento segnato a gennaio è soprattutto dovuto ai beni energetici.

Frenano su base annua i prezzi dei beni energetici
Il rallentamento dell'inflazione su base annua, il quarto consecutivo, rileva Istat, si spiega prevalentemente con «l'ulteriore frenata della crescita su base annua dei prezzi dei beni energetici (+5,4%, dal 9,3% di dicembre), mentre un effetto di sostegno proviene dall'aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati, in particolare dei vegetali freschi (+9,2% su base mensile, +13,1% su base annua)».

Prezzi al consumo, indice armonizzato: calo su base mensile
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), conferma l'ente statistico, diminuisce su base mensile del 2% (+0,3% a dicembre) e aumenta su base annua del 2,4% (era +2,6% a dicembre), una flessione congiunturale dovuta «in larga parte ai saldi stagionali dell'abbigliamento e delle calzature».

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