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Questo articolo è stato pubblicato il 03 aprile 2013 alle ore 11:46.

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Doveva essere il goalref, oppure il cosiddetto occhio di falco: sarà invece il nuovissimo sistema Goalcontrol 4D. La Fifa ha scelto la tecnologia per risolvere il problema del gol fantasma. A meno di problemi dell'ultima ora, farà il suo esordio in occasione della prossima Confederations Cup, in programma nel mese di giugno in Brasile.
Quattordici telecamere ad alta velocità che seguono la posizione del pallone in ogni momento della partita.

Per garantire una copertura costante e soprattutto in tre dimensioni, meglio, quattro. E quando il pallone oltrepassa la linea di porta, l'arbitro in campo riceve un segnale in tempo reale che gli consente di fermare il gioco e assegnare la rete. Va da sé che se invece il segnale non arriva, nulla da fare, la gara prosegue e fine delle discussioni. Ecco come funziona il sistema Goalcontrol 4D. Semplice, efficace e allo stesso tempo più conveniente, sotto il profilo dei costi, rispetto alle soluzioni goalref e occhio di falco, sperimentate dalla Fifa nel corso del Mondiale per club del dicembre scorso.

«La tecnologia è ormai fondamentale per il calcio», aveva tuonato nel marzo 2012 Sepp Blatter, il numero uno della Fifa, per sottolineare l'importanza della decisione di introdurre nuovi strumenti di controllo nel mondo del pallone. Poi, alle parole sono seguiti i fatti. Due i sistemi presi inizialmente come riferimento, il goalref e l'occhio di falco, che sembravano offrire le migliori soluzioni per chiudere definitivamente il capitolo dei gol fantasma. Per la sperimentazione ufficiale, la Fifa ha scelto il Mondiale per club, che però non ha proposto (per sfortuna, verrebbe da dire) episodi degni di nota per mettere alla prova le nuove tecnologie. Tuttavia, un primo grande problema c'era già: il costo eccessivo di entrambi gli strumenti.

Da qui, l'idea della Fifa di riaprire il bando di gara per sperare in un abbassamento dei prezzi e, perché no, in nuove soluzioni. Che infatti sono arrivate. Due per la precisione, il sistema Goalcontrol 4D e Cairos. La risposta della Fifa non si è fatta attendere. Con una nota diffusa nella giornata di ieri, il governo del calcio mondiale ha fatto sapere che «nonostante tutti e quattro gli apparecchi abbiano soddisfatto i requisiti tecnici richiesti dalla Federazione, la decisione è stata presa su criteri più strettamente correlati alle gare in Brasile, tra cui la capacità dell'azienda di adattarsi alle condizioni locali e alla compatibilità del sistema nella gestione delle partite Fifa». Ha vinto il sistema Goalcontrol. Che costa meno e produce gli effetti desiderati. Ora non resta che procedere con l'installazione delle 14 telecamere in ogni impianto carioca e incrociare le dita perché tutto vada per il meglio. Se così fosse, è molto probabile che l'iniziativa verrà replicata ai Mondiali del 2014.

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