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Questo articolo è stato pubblicato il 14 aprile 2013 alle ore 15:52.

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«Niente scarpe rosse, nere come sempre»: fedele al suo stile austero e alla lealtà dimostrata a chi lo conosce da anni, Papa Francesco ha telefonato a Carlos Samaria, il suo calzolaio di fiducia da 40 anni a Buenos Aires, per raccomandargli di non cambiare di modello per il paio di scarpe che gli porterà in Vaticano, probabilmente nel maggio prossimo.

Samaria: non vuole scarpe nuove, vuole che gli ripari le vecchie
«Hanno un taglio semplice: sono di cuoio di vitello con una tomaia liscia, senza decorazioni. Se prendi una scarpa del Papa sembra una galoscia, senza adorni ma con i lacci»: così descrive le scarpe del pontefice Samaria, che ha 81 anni e conosce Francesco da quando era Jorge Bergoglio, direttore del collegio dei Gesuiti a San Miguel, nella periferia nord di Buenos Aires. Il calzolaio del Papa, intervistato dal quotidiano Clarin, insiste: «Lui non vuole scarpe nuove, vuole sempre che gli ripari quelle vecchie, ma adesso gli sto preparando un paio semplice semplice, che gli porterò quando possa andare a trovarlo, forse a maggio». Samaria è uno dei molti conoscenti argentini di Francesco che ha avuto la sorpresa, un paio di settimane fa, di essere svegliato presto la mattina da una telefonata del Papa: «Pronto, Samaria? Sono Bergoglio», gli ha detto, e quando il calzolaio, non del tutto sveglio, ha ripetuto «Ma chi è?» ha risposto «Samaria, sono Francesco, il Papa». L'artigiano ha poi fatto uno scherzo al suo vecchio cliente, proponendogli di fabbricargli dei guanti di amianto «perchè quanto più grande è il manico che si tiene, più brucia». Francesco ha risposto con una risata: «Ha proprio ragione, Samaria», gli ha detto.

Il Pontefice alla Basilica di San Paolo
Impugnando per la seconda volta la croce astile che utilizzarono Paolo VI, Giovanni Paolo II e, per i primi due anni del suo Pontificato, anche Benedetto XVI, questo pomeriggio Papa Francesco ha preso possesso della Cattedra della Basilica di San Paolo, ripetendo lo stesso gesto compiuto domenica scorsa al Laterano. Dopo che il nuovo Pontefice aveva raggiunto e occupato la sua sede, il cardinale James Harvey, arciprete della Basilica, gli ha rivolto un breve saluto rendendo anche omaggio «al suo illuminato predecessore» Benedetto XVI. Il Pontefice si è raccolto in preghiera, per alcuni minuti, di fronte al sepolcro di San Paolo,

Ci sono i santi di tutti i giorni
«Nel grande disegno di Dio ogni dettaglio è importante, anche la tua, la mia piccola e umile testimonianza, anche quella nascosta di chi vive con semplicità la sua fede nella quotidianità dei rapporti di famiglia, di lavoro, di amicizia», ha detto il Papa a San Paolo fuori le mura, aggiungendo che «ci sono i santi di tutti i giorni, i santi 'nascosti', una sorta di 'classe media' della santità di cui tutti possiamo fare parte».

L'incoerenza di fedeli e pastori mina la credibilità della Chiesa
«L'incoerenza dei fedeli e dei Pastori tra quello che dicono e quello che fanno, tra la parola e il modo di vivere mina la credibilità della Chiesa», ha ammonito Papa Francesco nel corso dell'omelia a San Paolo fuori le Mura. A questo proposito il Pontefice ha anche rammentato «le parole di San Francesco ai suoi fratelli 'predicate con la vita e se fosse necessario anche con la parola'».

La Chiesa risponda agli attacchi con l'amore e la forza della verità
La Chiesa «se incontra incomprensioni o avversità, si comporta come Gesù nella sua passione: risponde con l'amore e con la forza della verità». Papa Francesco ha voluto ricordarlo oggi nel breve discorso che ha preceduto la preghiera mariana del Regina Coeli. Sono circa ottantamila, secondo stime della Gendarmeria vaticana, le persone che hanno partecipato questa mattina in piazza San Pietro al Regina Coeli recitato da papa Francesco. «La storia della prima comunità cristiana - ha sottolineato il Pontefice - ci dice una cosa molto importante, che vale per la Chiesa di tutti i tempi, anche per noi: quando una persona conosce veramente Gesù Cristo e crede in Lui, sperimenta la sua presenza nella vita e la forza della sua Risurrezione, e non può fare a meno di comunicare questa esperienza».

Preghiamo per i cristiani perseguitati
«Preghiamo in modo particolare per i cristiani che soffrono persecuzione: sentano la presenza viva e confortante del Signore Risorto». Con questa invocazione Papa Francesco ha concluso oggi il breve discorso che ha preceduto la preghiera mariana del Regina Coeli. «Pregando insieme il Regina Coeli - ha esortato ancora il Pontefice rivolto alla folla di piazza San Pietro - chiediamo l'aiuto di Maria Santissima affinché la Chiesa in tutto il mondo annunci con franchezza e coraggio la Risurrezione del Signore e ne dia valida testimonianza con segni di amore fraterno».

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