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Questo articolo è stato pubblicato il 21 maggio 2013 alle ore 12:51.

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Prima il servizio di "Report", mandato in onda dalla conduttrice Milena Gabanelli, fortemente critico sulla scarsa trasparenza dei conti del M5S e del blog di Grillo, seguito da un mare di polemiche e l'arrocco in difesa di Grillo (con molte eccezioni) dei simpatizzanti del Movimento. Ieri, le prime precisazioni dello staff del comico «I proventi degli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il MoVimento 5 Stelle», seguito oggi da un post per ribadire l'insuccesso economico del blog: «Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo».

Agli interrogativi di Report sugli introiti percepiti da Beppe di Grillo grazie al suo blog gestito da Casaleggio, lo staff replica sottolineando come questo, «a differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei» non ha mai utilizzato fondi pubblici sin dal debuto, nel 2005. Peraltro, il successo politico del blog non si riispecchia nei conti: infatti, secondo lo staff «Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita».

Nel 2012 «i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo». Quanto al ruolo del "gestore", «Nel 2011 Casaleggio Associati (CA) ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1.400.000 euro», e «le perdite del blog sono state sempre coperte da CA». I bilanci di CA depositati alla Camera di Commercio di Milano, conclude lo staff rivendicando la piena trasparenza della gestione, «sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni».

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