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Questo articolo è stato pubblicato il 08 giugno 2013 alle ore 10:23.

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Pressioni Usa sul Giappone: "Più diritti per gli LGBT"Pressioni Usa sul Giappone: «Più diritti a gay, bisex e transex» - VideoPressioni Usa sul Giappone: "Più diritti per gli LGBT"Pressioni Usa sul Giappone: "Più diritti per gli LGBT"Pressioni Usa sul Giappone: "Più diritti per gli LGBT"Pressioni Usa sul Giappone: "Più diritti per gli LGBT"

TOKYO – I giapponesi sono abituati a ricevere pressioni dagli Stati Uniti: lo considerano un fatto della vita. Aprite di più il vostro mercato; non cercate di manipolare il cambio dello yen; comprate Boeing e non Airbus, F-35 e non Eurofighters e così via. Del resto, spesso le pressioni esterne (gaiatsu) sono gradite ai riformatori giapponesi, perché per vincere le resistenze interne al cambiamento c'è bisogno, quasi a mo' di scusa, di invocare le insostenibili sollecitazioni da parte degli stranieri.

L'Ambasciatore degli Stati Uniti, John Roos, nel quadro della politica del Dipartimento di Stato, ha deciso di far sentire la sua voce in modo più deciso che altrove per promuovere in Giappone un rafforzamento dei diritti degli LGBT (lesbian, gay, bisexual and trangender): per celebrare l'inizio dell'LGBT Pride Month negli Usa, ha organizzato una reception di alto profilo nella sua splendida residenza di Tokyo per "sottolineare il supporto del governo degli Stati Uniti al movimento per i diritti degli LGBT e della comunità LGBT in Giappone, come espresso attraverso il nostro impegno ad accrescere la consapevolezza dei diritti degli LGBT nel Paese, al fine di dimostrare che i diritti degli LGBT sono diritti umani essenziali ("vital human rights") e per evidenziare che questi diritti debbano essere apertamente discussi". L'evento ha riunito a casa Roos funzionari governativi, membri del parlamento, leader di associazioni non governative, uomini d'affari, attivisti dei diritti gay e gente di spettacolo. Ospiti d'onore di Ross sono stati: Kanako Otsuji, la prima parlamentare donna dichiaratamente lesbica; la nota personalità televisiva Tetsuko Kuroyanagi (ambasciatrice Unicef per i diritti di donne e bambini); la modella transgender Kayo Sato. Il rappresentante di Obama (e suo grande finanziatore in campagna elettorale) nel suo discorso introduttivo ha affermato gli "outreach efforts" della missione diplomatica americana _ e personali di lui e di sua moglie _ nel Sol Levante sul tema dei diritti.

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