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Questo articolo è stato pubblicato il 04 agosto 2013 alle ore 18:53.

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Famiglia Cristiana: è ora che Berlusconi lasci per sempre

«Dopo avergli espresso affettuosa solidarietà, fatta anche di piaggeria e sudditanza, e dopo aver elaborato il lutto, sarebbe bene che a chiedergli di fare un passo indietro, e questa volta per sempre, fossero proprio i parlamentari» di Silvio Berlusconi. Così Famiglia Cristiana in un editoriale del direttore Antonio Sciortino.

Lupi: don Sciortino vuole abbattere Berlusconi
Immediato il commento di Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Dal direttore di un giornale che si chiama Famiglia Cristiana, ci saremmo aspettati maggiore attenzione alle sorti di un popolo, della democrazia, della rappresentanza popolare e del voto di milioni di italiani espressi in una leadership. Evidentemente, invece, a don Sciortino da tempo interessa solo una cosa: abbattere Berlusconi».

In ballo la sopravvivenza del Centrodestra
«In ballo - avverte Famiglia Cristiana - non c'è solo il futuro politico dell'ex presidente Berlusconi, ormai settantasettenne, ma la stessa sopravvivenza del Centrodestra». Inoltre, «non serve, a risollevare le sorti, il patetico e nostalgico annuncio di un ritorno al passato e a una nuova "Forza Italia" con promesse già consunte prima ancora di cominciare». Il Pdl dovrebbe dimostrare al contrario, secondo Sciortino, «che all'ombra del padre-padrone è cresciuta una nuova classe politica di destra, matura e preparata» lontana dalla "logica devastante del detto: «muoia Sansone e tutti i Filistei».

Alfano ha l'occasione di mostrare di avere quel "quid" che molti faticano a riconoscergli
«Primo fra tutti - sottolinea Famiglia Cristiana -, è chiamato in causa Angelino Alfano»: «ha finalmente l'occasione di mostrare d'essere dotato di quel "quid" che molti del suo stesso partito, invece, faticano a riconoscergli, nonostante le importanti cariche ricoperte», mentre va scongiurata «anche ogni ipotesi di successione familiare, che continuerebbe a spaccare il Paese nel nome del berlusconismo».

La sbandierata responsabilità del Pdl è alla prova dei fatti
«La tanto sbandierata responsabilità del Pdl - afferma Sciortino - è ora alla prova dei fatti. In un frangente così critico per le famiglie italiane e alla luce di qualche sia pur timidissimo segnale di ripresa, sarebbe delittuoso e da irresponsabili affossare un Governo al momento senza alternative, costretto a traghettare il Paese, nell'attesa di tempi migliori e di una legge elettorale che spazzi via il nefasto "porcellum" di cui non ci si vergognerà mai abbastanza. Altrimenti, prevarrà l'italico "cupio dissolvi"».

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