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Questo articolo è stato pubblicato il 19 agosto 2013 alle ore 18:18.

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Immigrazione, Kyenge: aperture su modifica della Bossi-Fini

Il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge torna a chiedere una revisione della legge Bossi Fini sull'immigrazione. E lo fa perché sulla rivisitazione della norma, spiega a margine di un'iniziativa a Reggio Calabria, «ci sono diverse aperture da parte di diversi gruppi politici per andare verso una riforma. Credo che questa legge vada rivista perché noi dobbiamo avere un approccio basato sulla persona». Sulle modifiche, assicura, saranno coinvolti tutti, anche le forze politiche che sono contrarie a questa soluzione. In Calabria è stato chiuso temporaneamente il Cie di Crotone, il centro di identificazione ed espulsione per immigrati irregolari, nell'Isola di Capo Rizzuto.

Nel Cie la rivolta dopo la morte di un immograto
La decisione è stata adottata dalla Prefettura di Crotone lo scorso 13 agosto dal momento che la struttura era diventata inagibile; due giorni prima, infatti, gli extracomunitari trattenuti nel Cie, in tutto 50 persone, avevano dato vita ad una rivolta danneggiando seriamente materassi, arredi e tutto quanto gli era capitato fra le mani. La scintilla che ha scatenato la protesta, sedata nella stessa giornata, é stata la morte improvvisa, avvenuta nella serata del 10 agosto, di un uomo marocchino, 31 anni. Moustapha Anaki è morto mentre era trattenuto nel Cie. L'extracomunitario si era sentito male ed era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale civile di Crotone dove poi era deceduto.

Il ministro: Bossi-Fini, serve dialogo con chi è contro modifica
Per quanto riguarda la modifica della Bossi-Fini, il ministro ricorda che «il percorso si fa anche con chi la pensa diversamente e quindi ci sarà la possibilità di sedersi tutti allo stesso tavolo dove ognuno di noi può dire la sua e dove, come per il percorso che è stato avviato per la cittadinanza che felicemente sta andando avanti mettendo a confronto tutte le opinioni e tutte le forze politiche. Lo stesso si deve fare con la legge Bossi-Fini». Il ministro in questo modo risponde all'ex ministro dell'Ambiente del Pdl Stefania Prestigiacomo, che ha difeso la legge che attualmente regola l'immigrazione: «La Bossi-Fini - ha spiegato - è una buona legge ed è all'Europa che bisogna guardare per l'emergenza immigrazione». L'apertura di Kyenge alla modifica della norma ha destato le critiche della Lega Nord, con il vicesegretario del Carroccio Matteo Salvini che nei giorni scorsi è intervenuto sulla questione sul suo profilo Facebook: «Perché la sciura Kyenge non va a fare la ministra in Egitto?» si è chiesto Salvini.

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