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Questo articolo è stato pubblicato il 10 ottobre 2013 alle ore 13:56.
L'ultima modifica è del 13 ottobre 2013 alle ore 13:33.

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Pace fatta nella maggioranza sugli emendamenti 'discussi' al ddl che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti. Nel comitato dei nove il Pdl, con la relatrice Mariastella Gelmini (Pdl), ha fatto marcia indietro sulla richiesta di innalzare il tetto previsto per le donazioni e le fideiussioni dei privati. Si torna, dunque, con la
formalizzazione dell'emendamento, all'accordo iniziale trovato con Pd e Scelta civica, che fissa un tetto di 300mila euro, ma con un meccanismo progressivo per l'entrata in vigore da qui al 2017. In aula, dove sono ripresi i lavori, Francesco Paolo Sisto ha chiesto alla presidenza di proseguire con l'esame dell'articolo 7 «passando poi direttamente all'11». Sul tetto si voterà, dunque, in un'altra seduta.

Per le donazioni mortis causa il tetto si può sforare
Per le donazioni private ai partiti fatte con un lascito testamentario, dopo la dipartita del 'benefattore', il tetto dei 300 mila euro non vale. Lo prevede un nuovo emendamento dei relatori (l'8.700).

Esame rinviato alla prossima settimana
Il presidente di turno dell'aula, Simone Baldelli, ha annunciato che è stato rinviato alla prossima settimana l'esame del ddl che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti.

Stretta anche sulle fondazioni politiche
Arriva una stretta anche sulle fondazioni politiche: approvato un emendamento Pd, primo firmatario Francesco Sanna, riformulato dai relatori, che stabilisce che anche le fondazioni collegate alla politica dovranno assicurare la trasparenza dei bilanci, degli statuti e degli organi associativi. L'articolo 5, che é stato poi successivamente approvato, al comma 1 dice: che «i partiti politici assicurano la trasparenza e l'accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento in terno e ai bilanci, anche mediante la realizzazione di un sito internet che rispetti i princìpi di elevata accessibilità, anche da parte delle persone disabili, di completezza di informazione, di chiarezza di linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità, di omogeneità e di interoperabilità».

Bragantini (Lega): la maggioranza allunga i tempi
«La maggioranza - ha dichiarato il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Matteo Bragantini - sta facendo di tutto per allungare i tempi e non approvare la legge sull'abolizione del finanziamento ai partiti. Ormai sono mesi che questo provvedimento viene rimpallato tra Aula e commissione e si è già perso troppo tempo. La Lega Nord ribadisce la propria volontà di portare avanti in tempi celeri questo provvedimento che a parole trova il favore di tutti ma che poi, nei fatti, viene sempre rimandato da Pd e Pdl».

M5S: pianisti in aula, abbiamo registrazioni e nomi
Nuova polemica durante l'esame del ddl che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti. Walter Rizzetto, deputato del M5S, ha denunciato il fenomeno dei 'pianisti'. «Abbiamo registrazioni, nomi e cognomi che consegneremo alla presidenza», ha detto Rizzetto in aula, come prova che alcuni deputati votano anche per i colleghi assenti. Secondo Rizzetto il trucco è mettere il fascicolo degli emendamenti sul tavolo attraverso l'asta del microfono in modo da coprire la mano. Il presidente di turno dell'Aula Simone Baldelli (Pdl) ha invitato il Movimento cinque stelle a segnalare alla presidenza le irregolarità nel momento in cui si verificano.

Grillo: vince la repubblica dei trolley
«Finanziamento pubblico: vince ancora la repubblica dei trolley», ha scritto su Twitter il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo postando una nota dei deputati 5 Stelle. «In aula si discute(va) oggi il finanziamento pubblico. In teoria: perché i partiti rimandano da mesi lo scottante argomento con le scuse più fantasiose, incluse imperdibili partite di Champions». Il M5S aveva proposto seduta fiume e di lavorare anche nel fine settimana. «Ma chissà, magari oggi c'é un'altra partita di Coppa. Oppure hanno fretta di tornare a casa: ecco la folla di trolley in attesa di prendere la via dell'aeroporto. Di giovedì pomeriggio...», conclude la nota.

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