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Questo articolo è stato pubblicato il 31 ottobre 2013 alle ore 13:19.
L'ultima modifica è del 31 ottobre 2013 alle ore 17:24.

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(Ansa)(Ansa)

Il centro di Roma è stato il teatro degli scontri tra gruppi di manifestanti e forze dell'ordine. Frutta, uova, monetine, bottigliette, bandiere e altri oggetti sono stati lanciati contro il cordone di polizia dal corteo dei manifestanti dei movimenti di lotta per la casa e degli immigrati. Paura tra i turisti. I negozi hanno abbassato le saracinesche. Alla fine è tornata la calma. Con 18 persone, stando a quanto riferisce l'Ares 118, che hanno avuto bisogno di cure mediche. Tra queste, quattro carabinieri e due donne, trasportati in ospedale per ferite lievi o intossicazione da lacrimogeni.

Il corteo era partito da piazza Montecitorio. Dopo qualche minuto, le forze dell'ordine hanno disposto un cordone di sicurezza a via del Tritone, una delle vie centrali di Roma. La tensione è aumentata. Le forze dell'ordine sono state "bersagliate" dal lancio di alcuni grossi petardi.

La polizia ha fatto in modo che i manifestanti non raggiungessero piazza Barberini e via della Stamperia, dove era in corso la riunione della Conferenza unificata proprio sul tema della casa. Dopo aver fronteggiato polizia e carabinieri in via Tritone, alcuni gruppi hanno deviato il percorso verso piazza Fontana di Trevi al grido di «assediamo i palazzi del potere». In Via dè Crociferi un nuovo blocco, e ancora tensione. Il corteo ha poi sfilato per via del Corso ed è giunto a piazza di Pietra. I manifestanti si sono poi ritrovati a piazza Montecitorio.

Alcuni manifestanti sono saliti su un blindato e sono state lanciate anche delle bombe carta. Le forze dell'ordine hanno risposto all'assedio con alcuni lacrimogeni. Un carabiniere é rimasto ferito a causa del fitto lancio di oggetti. "Vergogna, vergogna" gli slogan urlati dagli attivisti, che hanno sventolato bandiere con scritto "stop sfratti, sgomberi e pignoramenti".

La questura ha precisato che nessuna carica è stata effettuata dalle forze dell'ordine contro i manifestanti. All'attacco dei manifestanti, ha spiegato, gli agenti hanno risposto con un lancio di lacrimogeni, mantenendo la posizione dello sbarramento e allontanando i manifestanti di circa 50 metri.

Nel pomeriggio un giovane di origine siriana si è dato fuoco in via del Tempio della Pace vicino al Colosseo, dopo essersi cosparso di liquido infiammabile. Soccorso dal 118 in codice rosso è stato portato al centro grandi ustioni del Sant'Eugenio: è grave, ha ustioni di terzo grado nella parte superiore del corpo, estese e profonde. Il giovane, 24 anni, è è di origine siriana, ma risulta con passaporto svedese. Sul posto è intervenuta la polizia.

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