Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 17 novembre 2013 alle ore 15:48.
L'ultima modifica è del 17 novembre 2013 alle ore 15:53.

My24

Si chiamano FEM, Fast Expanding Market. Letteralmente, "mercati in rapida espansione". A differenza di quelli tradizionali, non sono rigidamente chiusi in confini geografici, settoriali o imprenditoriali. Si tratta di un nuovo paradigma economico, oggetto da poco di studi accademici, su cui costruire una crescita fondata su inedite fonti di ricchezza e di prosperità.

Le ricerche di Esposito (Harvard)
Nell'area dell'Europa meridionale, le ricerche sui FEM vengono condotte principalmente da Mark Esposito, docente ad Harvard, e dai suoi collaboratori. I dati che il team sta raccogliendo saranno utilizzati in un imponente lavoro di ricerca legato alla crisi sistemica dell'Europa, appoggiato dalla Presidenza del Parlamento Europeo. I FEM, sottolinea un articolo pubblicato su Harvard Business Review Italia di settembre, crescono anche in settori del tutto inaspettati.

Il Giappone dei manga
Un esempio è quello del Giappone, nazione in declino con poche prospettive di crescita e apparentemente non molto interessante come fonte potenziale di nuove opportunità. Tuttavia, questo punto di vista riflette una focalizzazione sullo stato macroeconomico del Paese, spiega Esposito nell'articolo. Uno sguardo più profondo può rilevare ambiti particolari con una crescita eccezionale. Anche se il settore dell'elettronica di consumo del Giappone può aver superato i suoi tempi migliori, quello della cultura popolare si sta espandendo nel mercato globale. Per esempio, la popolarità dei fumetti giapponesi, o manga, è esplosa negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni, anche se questo genere di fumetti è culturalmente diverso dal genere che va per la maggiore negli Stati Uniti. Lo stesso vale per il cosplay, un fenomeno culturale proveniente dal Giappone in cui le persone indossano i costumi e impersonano vari personaggi delle serie animate o dei videogiochi.

I FEM in Italia: caffè e vitamine
Esposito, che sarà presente in teleconferenza il 22 novembre all'inaugurazione dell'Executive Master in Strategic Marketing Management del Gruppo 24 Ore, spiega che qualche esempio di FEM esiste anche in Italia. A partire dal Gruppo Lavazza, che nel 2007, a Mumbai, ha siglato un accordo con il gruppo Sterling Infotech per l'acquisto della Barista Coffee Company Limited e della Fresh & Honest Café Limited, due importanti distributori locali. Barista era la seconda più grande catena indiana di caffè in termini di punti di vendita, con 150 negozi di cui 132 situati in India e principalmente nella capitale Nuova Delhi, a Mumbai e a Bangalore. Lavazza ha raggiunto l'obiettivo di 400 punti vendita in India nel 2010, con una crescita di quasi il 300% in solo 3 anni. Fresh & Honest Café (FHC) è specializzata nel business dei distributori automatici, e specificamente nei servizi di vendita di caffè per uffici, ed è la società leader nel segmento bean-to-cup (dal chicco di caffè alla tazza), fornendo prodotti a base di chicchi di caffè di alta qualità. Dopo essersi impiantata in modo stabile in oltre 22 città indiane, FHC fornisce una media di 300mila tazze di caffè al giorno, pari a circa 800 tonnellate di caffè all'anno. La società ha vissuto una forte espansione e ha un sito di produzione nella regione meridionale dell'India.

Un altro esempio è quello di Diasorin, società piemontese con un tasso di sviluppo di oltre il 75% del tasso di crescita annuale composto nel settore dei test sulla vitamina D. Praticamente sconosciuti al grande pubblico, i test sulla vitamina D rappresentano un settore in forte crescita, con 350 milioni di dollari di fatturato annuo, con una crescita annua del 76% tra il 2007 e il 2010, tipica dei FEM. Nonostante operi a partire da una città di provincia italiana (Saluggia, nel Vercellese), Diasorin controlla con successo oltre il 50% del mercato nazionale, il 51% del mercato degli Stati Uniti e il 98% del mercato israeliano. Potenza dei FEM.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi