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Questo articolo è stato pubblicato il 20 novembre 2013 alle ore 12:25.
L'ultima modifica è del 20 novembre 2013 alle ore 13:29.

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Sono 14 milioni e 602mila le famiglie che dichiarano peggiorata la propria condizione economica, corrispondenti al 58,6% del totale, ovvero quasi sei su dieci. La quota era del 55,8% un anno prima, a marzo 2012. Per 10,6 milioni le finanze domestiche si sono «un pò» deteriorate, mentre per 4 milioni la situazione economica «è molto peggiorata». A rilevare il peggioramento, tra marzo 2012 e marzo 2013, sono soprattutto famiglie del Nord. Lo evidenzia l'indagine dell'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana, svolta nel marzo 2013", rilevando che "«il calo è generalizzato sul territorio, ma maggiore al Nord».

Le differenze territoriali
In Italia settentrionale, infatti, la percentuale delle famiglie che rileva un peggioramento della propria situazione economica sale dal 53,6% al 57,1 per cento. Tuttavia, i tradizionali divari territoriali rimangono, con il Mezzogiorno che comunque soffre di più (ben il 60,4% del campione dichiara un deterioramento del bilancio familiare).

Solo il 3% ha migliorato le condizioni economiche
L'Istituto di statistica registra un «significativo calo» della percentuale di famiglie che giudica la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente (dal 40,5% nel 2012 al 38,0% nel 2013). Solo il 3% delle famiglie dichiara che la propria condizione è migliorata (era il 3,4% nel 2012).

Stabile la soddisfazione per la vita quotidiana
Non cambia invece il grado di soddisfazione per le condizioni generali di vita, che resta stabile nel 2013, dopo il crollo del 2012. Alla domanda "Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?", potendo indicare un voto da 0 a 10, le persone di 14 anni e più danno in pagella un 6,8, come lo scorso anno. Insomma una sufficienza piena.

Viabilità più importante dell'inquinamento
Traffico e parcheggio sono problemi più sentiti rispetto all'inquinamento dell'aria. Il 38,1% delle famiglie, infatti, indica come problema prevalente legato alla zona in cui si vive il traffico; seguono le difficoltà di parcheggio (37,2%), mentre l'inquinamento dell'aria è segnalato dal 36,7% delle famiglie intervistate. Il 32,4% delle famiglie lamenta il rumore, mentre un altro rialzo riguarda le difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici, sentito come problema dal 31,2% (dal 28,8% del 2012).

Cresce la paura della criminalità
A confronto con lo scorso anno, evidenzia l'Istat, «aumenta in particolare la percezione del rischio di criminalità, indicato dal 26,4% delle famiglie nel 2012 e dal 31,0% nel 2013». Scendendo nella classifica dei problemi della vita quotidiana, il 29,2% delle famiglie segnala di non fidarsi a bere l'acqua del rubinetto e il 28,1% critica la sporcizia nelle strade. L'irregolarità nell'erogazione dell'acqua è considerata un problema dal 9,9% delle famiglie, ma emerge in modo significativo in Calabria (30,7%) e Sicilia (25,2%).

Familiari e amici cominciano a deludere
Il 90,2% degli italiani si dichiara soddisfatto per le relazioni familiari e l'81,8% per le proprie amicizie. Se gli italiani sono sempre stati entusiasti dei rapporti familiari e degli amici, ora però qualcosa sembra essersi perso. Infatti, rileva l'indagine, nel 2013, si dichiara «molto soddisfatto» della famiglia il 33,4% del campione, contro il 36,8% nel 2012; così come i «molto soddisfatti» per le relazioni amicali passano dal 26,6% all'attuale 23,7 per cento.

Soddisfatto del proprio lavoro il 73,2% degli occupati
Nel 2013 il 73,2% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, dato in lieve diminuzione rispetto al 2012. Le donne si dichiarano leggermente più soddisfatte degli uomini (72,4% contro 74,3%). Gli individui poco o per niente soddisfatti si attestano al 23,5 per cento.

Quattro famiglie su cinque soddisfatte per la salute
Quanto allo stato di salute, l'80,3% della popolazione esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatto), mentre il 13,5% è poco soddisfatto e le persone per nulla soddisfatte sono il 4,5 per cento. Anche in questo ambito si registrano però minori livelli di soddisfazione rispetto al 2012.

Donne più insoddisfatte sul tempo libero
Per quanto riguarda il tempo libero, a dichiararsi molto o abbastanza soddisfatto é il 63,0% della popolazione, una porzione molto più bassa che per gli altri aspetti della vita quotidiana già considerati, soprattutto per le donne.

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