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Questo articolo è stato pubblicato il 27 novembre 2013 alle ore 09:10.
L'ultima modifica è del 28 novembre 2013 alle ore 07:23.

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Berlusconi è fuori dal parlamento. L'aula del Senato ha respinto i nove ordini del giorno contrari alle conclusioni della Giunta delle elezioni di palazzo Madama. Relazione, quest'ultima, a favore della decadenza da senatore dell'ex presidente del Consiglio, in applicazione della legge Severino.

Il "verdetto" letto in aula
«Si intendono quindi approvate le determinazioni della Giunta per le elezioni», ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso al termine dell'ultimo voto. Grasso ha autorizzato la convocazione della Giunta per l'individuazione dell'eletto subentrante, che dovrebbe essere il molisano Ulisse Di Giacomo. I nove ordini del giorno sono stati bocciati con dieci votazioni perché sull'odg G9 il senatore proponente Giacomo Caliendo (Fi) ha chiesto la votazione per parti separate del dispositivo.

L'applauso finale dei Cinque Stelle
Conclusa la votazione, solo i senatori di M5s hanno salutato con un applauso il risultato, mentre i parlamentari degli altri gruppi sono defluiti in silenzio dall'aula. In assemblea è stata comunque bagarre. FI ha continato fino alla fine a insistere sul voto segreto per gli ordini del giorno. Il presidente Grasso ha difeso la decisione sul voto palese.

Convalidata elezione Di Giacomo, subentra a Berlusconi
Intanto Dario Stefàno, presidente della giunta per le elezioni e le immunità di palazzo Madama, fa sapere che è stata «convalidata l'elezione di Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise nelle liste del Pdl, che subentra a Berlusconi». Stefàno ha aggiunto: «Ho convocato la riunione qui al Senato ed eravamo in numero legale. Grasso mi ha chiesto di farlo perché domani c'è l'Aula e serve la completezza del plenum». Di Giacomo ha ribadito a Skytg24 il suo sostengo al governo Letta: «In tempi non sospetti - ha ricordato - avevo dichiarato che avrei sostenuto il governo Letta. E dal momento che non condivido più i toni e i contenuti di Forza Italia, il Nuovo centrodestra é un approdo possibile».

Fi: Napolitano riceva nostra delegazione
Al termine di una lunga riunione i gruppi di Fi hanno espresso la loro solidarietà al presidente Berlusconi e la preoccupazione per la situazione politica determinatasi. Ed hanno deciso di incaricare i capigruppo Brunetta e Romani, di chiedere al presidente della Repubblica di ricevere una loro delegazione per affrontare il delicato momento.

Il giorno più lungo per l'ex premier
Per Silvio Berlusconi è stato il giorno del voto sulla decadenza al Senato. Il giorno più lungo. I lavori dell'aula sono iniziati in mattinata. L'aula ha respinto, per alzata di mano, sia la questione pregiudiziale sia la questione sospensiva chiesta da Pier Ferdinando Casini. Conclusa la discussione generale, è stata la volta delle dichiarazioni di voto, quindi il voto sugli ordini del giorno contrari al rapporto della Giunta per le elezioni.

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