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Questo articolo è stato pubblicato il 03 dicembre 2013 alle ore 21:04.

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Saranno considerati tutti i redditi, inclusi quelli esenti, e con un maggior peso della componente patrimoniale; saranno favoriti i nuclei familiari più gravosi (molti figli e disabili a carico); meno autocertificazione e più controlli. Sono le caratteristiche del nuovo Isee, il "riccometro" che serve per valutare le richieste di servizi sociali da parte dei cittadini e che il governo ha appena varato per decreto. Sul Sole 24 Ore due pagine con tutte le differenze tra il vecchio e il nuovo strumento e gli esempi pratici per orientarsi.

FISCO/2 Chi deve pagare l'Imu il 16 dicembre
Seconde case ma non solo. Se il calcolo della mini-Imu di gennaio sulla prima casa si profila come un vero e proprio rompicapo, non meno complicato è il compito per quei contribuenti che devono comunque versare entro il 16 dicembre il saldo dell'acconto pagato per il primo semestre. Dagli immobili concessi in comodato, alle pertinenze dell'abitazione principale, occorre orientarsi in una giungla di regole, che dipendono anche dal comune in cui si trova l'immobile.

FISCO/3 Mini-stangata anche sui conti di deposito
Se la norma ad hoc contenuta nella legge di stabilità approvata al Senato non sarà modificata nei prossimi giorni alla Camera, dal 1° gennaio scatterà la mini-patrimoniale sugli strumenti finanziari, che colpirà anche i conti di deposito, una forma di risparmio bancario sempre più popolare. Su questi conti aumenterà dallo 0,15% allo 0,2% l'imposta di bollo. Tuttavia è possibile, come è accaduto quest'anno, che alcune banche si accollino il costo della tassa, senza trasferirne l'onere sui correntisti.

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