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Questo articolo è stato pubblicato il 01 gennaio 2014 alle ore 19:43.
L'ultima modifica è del 01 gennaio 2014 alle ore 21:04.

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Accordo fatto e contenzioso chiuso tra Fiat e il Veba Trust per l'acquisizione del 41,5% detenuto dallo stesso Veba in Chrysler. Lo ha annunciato la società torinese in un comunicato,confermando le anticipazioni del Sole 24 Ore di sabato 28 dicembre, in cui si precisa che Fiat pagherà cash 1.750 milioni di dollari utilizzando la liquidità disponibile. A questa cifra si aggiungono altri 1.900 milioni di dollari che Veba incasserà attraverso una erogazione straordinaria che Chrysler Group erogherà a tutti i soci.

La parte del dividendo straordinario spettante all'azionista Fiat (attraverso la Fiat North America, Fna, interamente controllata dal Lingotto) sarà versata al Veba Trust e costituirà parte del prezzo di acquisto della partecipazione. In totale, dunque, il prezzo del 41,5% di Chrysler è fissato in 3,65 miliardi di dollari. Con questa operazione Fiat diventa azionista unico di Chrysler.

Inoltre, un memorandum d'intesa tra Chrysler e la UAW (il sindacato dei lavoratori del settore manifatturiero) integra il contratto collettivo del costruttore americano e prevede inoltre un contributo di Chrysler Group al Veba Trust di 700 milioni di dollari , versati in quattro rate annuali. Con questo ulteriore versamento, il valore totale del'operazione sale a 4,35 miliardi di dollari. In cambio, la UAW, come spiega il comunicato, si impegnerà a sostenere le attività industriali della società e «l'ulteriore implementazione dell'alleanza Fiat-Chrysler», in particolare il programma World Class Manufacturing.

Il Veba Trust è il fondo previdenziale che assicura le prestazioni sanitarie agli ex dipendenti della Chrylser. L'operazione sarà finanziata sia da Fiat che da Chrysler con la liquidità disponibile e non richiederà aumenti di capitale.

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