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Questo articolo è stato pubblicato il 28 gennaio 2014 alle ore 22:06.
L'ultima modifica è del 28 gennaio 2014 alle ore 22:20.

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(Epa)(Epa)

Potrebbe giungere a primavera il divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario (pseudonimo di Miriam Raffaella Bartolini). Al Tribunale di Monza oggi l'ultima udienza della causa iniziata la scorsa estate, dopo che l'ex premier aveva chiesto il divorzio. I legali dei due 'ex' dovrebbero avere tempo 80 giorni per depositare le loro memorie conclusionali e le repliche. Poi la sentenza.

Il provvedimento non riguarderà il contenzioso economico
Oggi un'udienza lampo, alla quale i due ex coniugi non hanno partecipato, così come era accaduto lo scorso 12 novembre, e dove invece i loro avvocati, come è trapelato, hanno presentato le conclusioni. Quindi trascorsi gli 80 giorni per memorie e repliche scritte, per la prossima primavera è atteso il provvedimento che potrebbe essere parziale e, quindi, riguardare solo la dichiarazione di scioglimento del matrimonio escludendo, invece, il contenzioso economico. E questo perché sull'assegno mensile che il leader di Forza Italia dovrà pagare a Veronica ci sono due procedimenti aperti davanti alla Sezione Famiglia della Corte d'appello di Milano e sui quali è attesa una decisione.

Ridotto a un milione 400mila euro l'assegno di Veronica
Il divorzio è stato chiesto la scorsa estate dal Cavaliere che ha ottenuto dal giudice Anna Maria Di Oreste - che è anche presidente del Tribunale di Monza, la sede competente in quanto Veronica, pur vivendo altrove, ha ancora la residenza a Macherio - il 'taglio' provvisorio del maxi assegno mensile per la ex first lady, la cui cifra era stata stabilita dalla nona sezione civile di Milano in fase di separazione: da tre milioni è stato più che dimezzato e portato a un milione e 400 mila euro. La riduzione dell'appannaggio a Veronica Lario è stata decisa dopo la cosiddetta udienza presidenziale, quella alla quale partecipano anche i due coniugi, e che in questo caso si sarebbe tenuta in due round alla fine di luglio. E per mantenere la riservatezza chiesta si sarebbe celebrata in gran segreto dal giudice Di Oreste in un'aula a Desio, sezione distaccata del Tribunale di Monza e tra quelle soppresse lo scorso 16 settembre.

Due i procedimenti aperti
Quanto al trattamento economico davanti ai giudici civili d'appello, sono ancora aperti due procedimenti. Uno riguarda il ricorso del leader di Forza Italia contro l'assegno da tre milioni al mese stabilito alla fine di dicembre del 2012 con la sentenza di separazione con addebito (la causa era stata avviata da Veronica Lario). Una cifra che Berlusconi ha giudicato troppo onerosa e sulla quale, in precedenza, si è tentato di raggiungere un accordo poi fallito. Su questo capitolo nelle scorse settimane si è tenuta un'udienza nel merito e ora si attende una decisione. L'altro procedimento invece, anche questo ancora da definire, riguarda il reclamo della ex first lady contro la consistente riduzione dell'appannaggio mensile stabilita dal giudice Di Oreste. Comunque, indipendentemente da ciò, a primavera potrebbe già arrivare il divorzio e calare definitivamente il sipario sul matrimonio del Cavaliere.

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