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Questo articolo è stato pubblicato il 20 febbraio 2014 alle ore 18:49.

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Il marchio Shell abbandona la rete dei distributori di carburanti in Italia e verrà sostituito da Q8. È quanto prevede l'accordo preliminare raggiunto da Shell e Kuwait Petroleum International per la cessione delle partecipazioni attive nei business Shell Rete, Aviazione, Supply e Distribuzione in Italia. La vendita ora attende il nullaosta dell'Antitrust, e potrebbe concludersi entro fine 2014, secondo le previsioni delle due società.
Le stazioni di servizio che, in base all'accordo, saranno "ribrandizzate" sono 830 e l'operazione coinvolge circa 220 dipendenti di Shell, che passeranno a lavorare per Kuwait. Non sono stati noti i dettagli commerciali dell'operazione, nella quale Shell è assistita dallo studio legale Clifford Chance e Kpi da Hogan Lovells.

L'accordo con Q8 rientrerebbe comunque nel piano di cessioni da 15 miliardi di dollari nei prossimi due anni annunciato dal ceo del colosso anglo-olandese, Ben Van Burden, a gennaio.«Stiamo facendo delle scelte dure nel nostro portafoglio globale per migliorare l'efficienza del capitale di Shell», aveva detto Van Burden agli investitori.

La cessione di alcune attività italiane non riguarda i business Upstream, Gas & Power e Lubrificanti ed è in linea con la strategia di Shell volta a concentrare le attività globali del business Downstream in un più limitato numero di asset e di mercati dove possano essere più competitive. Non pregiudica, quindi, secondo il country manager di Shell in Italia e VP Upstream, Marco Brun, la presenza del gruppo che «è uno dei maggiori investitori nel settore dell'esplorazione e produzione di idrocarburi in Italia, ha una solida presenza nel Paese e una strategia di sviluppo con forti prospettive di crescita». «L'Italia è, e rimane, un paese importante per Shell», afferma Brun.

Per Kuwait, l'acquisizione della rete carburanti di Shell «rappresenta un passo in avanti importante nel rafforzamento della posizione competitiva nel mercato italiano». «L'integrazione degli asset e delle attività commerciali e logistiche - dichiara il presidente e ad di Kuwait Petroleum Italia, Alessandro Gilotti - accrescerà la forza competitiva di Q8 che beneficerà anche delle sinergie derivanti dall'incontro di culture aziendali diverse».

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