Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 marzo 2014 alle ore 19:55.
L'ultima modifica è del 03 marzo 2014 alle ore 20:11.

My24

Lo sperone di roccia pericolante da alcuni giorni nei pressi delle mura etrusche in piazza Martiri della Libertà, nel centro storico di Volterra (Pisa), è crollato oggi durante le operazioni di messa in sicurezza dello stesso. Massi e detriti hanno travolto i tiranti di ferro e sono precipitati nei pressi dell'ingresso a un parcheggio chiuso precauzionalmente dal sindaco nei giorni scorsi. La frana non ha provocato feriti.
L'ennesima emergenza, dopo la frana delle mura medievali per le abbondanti piogge del mese scorso, era scattata nello scorso week end e il sindaco Marco Buselli aveva disposto l'immediata interdizione delle strade di accesso al centro storico cittadino e al parcheggio sotterraneo. «Ora la preoccupazione principale è la messa in sicurezza dell'area per evitare ulteriori scivolamenti e scongiurare altri crolli», ha detto Buselli.

La frana è stata parzialmente attutita da tiranti e geoblocchi che erano stati posizionati per la messa in sicurezza dello sperone. «I detriti - ha sottolineato Buselli - non hanno invaso la strada che era già stata chiusa nella notte di domenica così come era stato interdetto l'accesso al parcheggio sotterraneo della Dogana, ma la situazione è grave e occorre fare in fretta». L'intervento di rimozione era iniziato stamani per alleggerire la parte sommitale dello sperone con l'impiego di una piattaforma dotata di elevatore.

Preoccupazione per la situazione di Volterra è stata espressa anche dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, Ivan Ferrucci e dal consigliere Pier Paolo Tognocchi: «Quello che si temeva purtroppo è successo - dicono in una nota congiunta - fortunatamente senza feriti, ma quanto sta accadendo a Volterra è una vera emergenza e ora è sempre più urgente che arrivino dallo Stato finanziamenti adeguati a un progetto di risanamento complessivo della città. Non possiamo lasciare che sotto i nostri occhi cada a pezzi una parte importante del patrimonio storico-artistico non solo toscano ma anche nazionale, mettendo in pericolo un'intera comunità. Non dobbiamo capire sempre troppo tardi che la prevenzione del rischio idrogeologico è una priorità».

E nel Riminese duplice crollo della rupe di San Leo: sgombero per 15 giorni
Intanto, dopo la frana della rupe di San Leo, nel Riminese, è stata emessa un'ordinanza di sgombero che avrà validità di 15 giorni. Si tratta di una misura a scopo precauzionale, emessa dal comune di San Leo, che fa seguito al duplice crollo di una porzione dello sperone roccioso sul quale è ubicato il centro storico del Paese. Sgomberate una decina di case vicine allo strapiombo, in via Michele Rosa, l'edificio che ospita la scuola primaria e dell'infanzia e la caserma dei carabinieri. I militari da oggi, per far fronte alle richieste dei cittadini, saranno comunque presenti nel paese con una stazione mobile collegata alla centrale della Compagnia di Novafeltria.


Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi