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Questo articolo è stato pubblicato il 10 marzo 2014 alle ore 11:18.
L'ultima modifica è del 10 marzo 2014 alle ore 14:45.

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Rallenta leggermente a gennaio il calo dei prestiti delle banche alle imprese. Lo afferma Bankitalia in una nota nella quale precisa che i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 3,5% (-3,7% a dicembre), tornando ai livelli di settembre. I prestiti alle famiglie sono scesi dell'1,3% sui dodici mesi, come nel mese precedente (il valore peggiore degli ultimi anni); quelli alle società non finanziarie, ossia alle imprese, sono diminuiti, sempre su base annua, del 5% (-5,2% a dicembre).

Raccolta in crescita del 2,7%
A gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari al 2,7% (2,3% a dicembre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita invece del 9,3 per cento sui dodici mesi (-8,3 per cento a dicembre).

Lieve calo sofferenze bancarie
In lieve calo il tasso di crescita annuo delle sofferenze bancarie, che a gennaio si è attestato al 24,5%, rispetto al 24,7% di dicembre. Mentre i tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,80%, come nel mese precedente; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,46% (8,69% a dicembre). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,40% (4,36%); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,80% (2,82% a dicembre).

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