Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 19 marzo 2014 alle ore 14:03.
L'ultima modifica è del 19 marzo 2014 alle ore 16:22.

My24

Il Parlamento Ue è una realtà sognata da molti giovani: permette di fare un'esperienza in ambito internazionale, ma soprattutto garantisce uno stage retribuito. E il compenso mensile non è di poco conto: l'Europarlamento riconosce un rimborso di 1.213 euro mensili, la cui tassazione dipende poi dai paesi di origine dei tirocinanti.

A ricordarlo è la Repubblica degli Stagisti, in un articolo dedicato proprio ai tirocini europei. Le candidature sono aperte da pochi giorni (dal 15 marzo) e resteranno aperte fino al 15 maggio. I posti disponibili sono 200 per la nuova tornata di tirocini con le consuete opzioni, generale o giornalismo. L'esperienza inizierà a ottobre 2014, per la durata di cinque mesi, fino a fine febbraio 2015. I candidati dovranno essere titolari di diplomi universitari, cittadini di uno Stato membro dell'Ue o di un paese candidato all'adesione, aver compiuto 18 anni alla data di inizio del tirocinio e avere una profonda conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea. Infine per poter svolgere il tirocinio il candidato non deve aver svolto nessun altro tirocinio o nessun'altra attività lavorativa retribuita per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea.

L'Europarlamento riconosce un rimborso di 1.213 euro mensili, la cui tassazione dipende poi dai paesi di origine dei tirocinanti. La cifra viene aumentata del 50% per i disabili, ed è tarata sul costo della vita della sede di destinazione. «Se questa dovesse essere al di fuori del Belgio o del Lussemburgo» precisano le faq, «l'entità della borsa si adatterà al maggiore o minore costo della vita». Per il primo mese è anche possibile chiedere un anticipo fino al 90%, e anche per i viaggi di andata e ritorno sono previste coperture - sempre che la distanza tra il proprio domicilio e la sede dello stage superi i 50 chilometri. Infine il rimborso per le spese di missione: ce ne possono essere anche un paio al mese secondo il regolamento per seguire i lavori parlamentari in altri sedi, come a Strasburgo. Qui l'emolumento si aggira attorno ai 270 euro per due giorni.

Per chi si candida come giornalista ci sono ulteriori paletti: come spiegato sul sito è necessaria «una competenza professionale comprovata da pubblicazioni, o dall'iscrizione all'ordine dei giornalisti di uno stato membro dell'Unione europea, o da una formazione giornalistica riconosciuta negli stati membri dell'Unione europea o negli stati candidati all'adesione».

Per partecipare va dunque compilato e inviato online l'application form. Conviene quindi consultare prima le faq e sapere che tipo di informazioni e documentazione andrà fornito. Per esempio, una lettera motivazionale da redigere in una delle tre lingue indicate, quindi inglese, francese o tedesco, oppure in una delle lingue ufficiali della Ue (pertanto anche l'italiano). Spedita la domanda, si apre la selezione.

Ecco dove trovare tutte le informazioni per candidarsi

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi