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Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2014 alle ore 23:11.
L'ultima modifica è del 09 aprile 2014 alle ore 23:21.

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L'esultanza di Jorge "Koke" Resurreccion Merodio (a sinistra), autore del gol partita contro il Barcellona, e David Villa (Reuters)L'esultanza di Jorge "Koke" Resurreccion Merodio (a sinistra), autore del gol partita contro il Barcellona, e David Villa (Reuters)

Dopo Chelsea e Real Madrid, anche Bayern Monaco e Atletico Madrid approdano in semifinale in Champions League. Questa sera il Bayern ha battuto in casa 3-1 il Manchester United (vantaggio inglese con Evra, poi Mandzukic, Muller e Robben per la rimonta bavarese), mentre l'Atletico Madrid ha sconfitto sul proprio terreno per 1-0 il Barcellona grazie alla rete in avvio di gara da Koke.

Il trionfo della creatura di Simeone
È finita con uno stadio intero a piangere di gioia e gridare il nome di Luis Aragones, simbolo del madridismo targato Atletico. Quaranta anni dopo la squadra 'colchonerà torna in semifinale nella massima competizione europea, nel nome del ct che condusse la Spagna alla vittoria ad Euro 2008 ma che nel 1974, ovviamente da calciatore, fu il trascinatore di una squadra anche allora guidata da un argentino (ora c'è Diego Simeone - detto El Cholo - all'epoca Juan Carlos Lorenzo) e che poi arrivò alla finale, dove perse per 4-0 alla ripetizione (nel '74 si usava così) dopo che nella prima finale la rete di Aragones era stata pareggiata da Schwarzenbeck al 119'.

E chissà che quella finale non si ripeta anche stavolta, visto che nella sera in cui al Calderon cade il Barcellona di Messi e Neymar e sembra quasi la fine di un ciclo, è passato anche il Bayern, a spese del Man United. Venerdì ci saranno i sorteggi delle semifinali, e allora si vedrà se ci sarà subito una doppia sfida con i bavaresi o se Bayern-Atletico può essere la finale dei 40 anni dopo, di quando stava tramontando un altro mito, quello dell'Ajax del calcio totale.

L'Atletico, che in semifinale rischia anche di dover giocare un doppio derby di Madrid con il Real, era reduce dall'1-1 al Camp Nou e privo dell'infortunato Diego Costa. Ha segnato dopo appena 5 minuti con Koke, ha colpito pali e traverse (l'ex di lusso David Villa si mangia ancora le mani, ma si è consolato dicendosi felice "perchè abbiamo fatto la storia: giochiamo sempre con il cuore, oggi più che mai") e ha meritato la vittoria contro un Barcellona impalpabile proprio nella sua coppia d'oro.

Deludenti le stelle Messi e Neymar
Messi e Neymar non hanno quasi mai inciso, a parte una spettacolare giocata del brasiliano, con tunnel e pallone sotto la suola a lasciare di sasso Tiago, che ha strappato applausi al pubblico avversario. Comunque, sono molte le cose su cui ora dovranno riflettere staff tecnico e dirigenziale del Barca, e il blocco del mercato imposto per l'affaire delle giovanili, se non verrà tolto, complicherà ulteriormente le cose.

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