Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 30 maggio 2014 alle ore 06:37.

My24





Giochi aperti per l'Italia nel puzzle delle nomine europee



Gentile Cerretelli, come finirà la questione delle nomine europee? Secondo lei, quale sarebbe la soluzione migliore? A me piacerebbe vedere, oltre a Mario Draghi, un italiano in un posto chiave, non tanto per nazionalismo, quanto perché sarebbe il segno di un riconoscimento per gli sforzi fatti finora e per la tenuta europeista del Paese.
Ovada (AL)
Cara Botto, è ancora presto per immaginare come finirà la guerra delle poltrone europee. Per vederci un po' più chiaro bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Il vertice Ue post-voto si è limitato ad affidare un mandato esplorativo al presidente del Consiglio Van Rumpuy. Non sarà facile comporre il teorema della spartizione perché bisognerà tener conto delle pretese di 28 Paesi, degli equilibri geografici, politici e istituzionali, con l'Europarlamento deciso ad avere una forte voce in capitolo. Perché bisognerà decidere in un panorama complicato, tra l'euroscetticismo trionfante e l'europeismo che da troppo tempo manca di idee, di progetti convincenti e soprattutto condivisi sul futuro. Per di più in un'Unione dove la tradizione comunitaria si va appannando mentre il metodo intergovernativo sembra prendere il sopravvento. Ovviamente le ambizioni dell'Italia devono tener conto di tutte queste variabili. Non c'è dubbio che la netta vittoria di Renzi alle urne, proprio perché sembra promettere più stabilità politica del nostro Paese (preoccupazione prioritaria in Europa), rafforza la nostra posizione negoziale. Eccedere nelle aspettative sarebbe però rischioso. Quella di Mario Draghi alla presidenza della Bce è di gran lunga la poltrona europea più importante. Non è poi escluso che, con il Pd diventato il primo partito nel gruppo eurosocialista, l'Italia possa ottenere la presidenza dell'Europarlamento che non le tocca da decenni. Con queste premesse mi sembrerebbe improbabile pensare realisticamente di riuscire a strappare molto più di un buon portafoglio nella futura Commissione, magari insieme a una vicepresidenza. Detto questo, siccome tutti i giochi sono aperti, nulla vieta di sognare.
La tecnologia per lo sport
La Nazionale di Prandelli si prepara al Mondiale. Torneo difficile, ma la tecnologia introdotta mi fa ben sperare, e per il recupero fisico ma soprattutto per una mentalità nuova. Quella di curare tutto, nei minimi particolari, con il sostegno delle più moderne metodologie di allenamento.
Lettera firmata
Silcolux e la vicenda Bertone
Ho letto l'articolo apparso sul Sole 24 Ore del 23 maggio dal titolo "La storica B di Bertone si trasferisce a Milano. E punta sul design per il rilancio". Nella mia qualità di rappresentante legale della Silcolux Sa, a fronte di un prestito (a oggi non restituito) alla società Bertone Cento Srl (titolare di tutti i marchi del gruppo Bertone) ho dovuto iniziare le azioni giudiziarie per l'escussione del pegno su tali marchi rilasciato da Bertone Cento al momento della sottoscrizione del contratto di mutuo. In base al contratto di pegno, la società da me rappresentata ha trascritto presso l'Ufficio Italiano Marchi e Brevetti (nonché presso tutti gli uffici competenti a livello mondiale sui marchi Bertone) il diritto di garanzia a proprio favore. Di conseguenza ogni atto dispositivo sui marchi Bertone successivo alla costituzione del pegno (luglio 2013) non può prescindere dalla anteriore costituzione del pegno e dalla necessaria soddisfazione dei diritti del creditore pignoratizio (nel caso, la società Silcolux). Dunque, tutte le voci, anche giornalistiche, che circolano nel mondo dell'automotive in relazione a presunti progetti di rinascita del gruppo Bertone e basati sulla "cessione/utilizzo" dei marchi suddetti, sono infondate e comunque condizionate al totale soddisfacimento del credito di Silcolux. In caso contrario ogni atto di disposizione dei marchi del gruppo Bertone è inefficace nei confronti del creditore pignoratizio.
Klod Nahum
I legali di Bertone Design da noi interpellati fanno tuttavia sapere che l'azienda in data 14 maggio 2013 ha stipulato con Bertone Cento un valido contratto di licenza. Atto peraltro antecedente la domanda di trascrizione di diritto di pegno presentata in data 18 luglio 2013 da Silcolux. Pertanto il contratto di licenza risulta loro non solo valido ed efficace, ma anche opponibile a Silcolux Sa, la quale ha accettato espressamente tale limitazione al momento della costituzione del pegno. (Maria Chiara Voci)

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi