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Questo articolo è stato pubblicato il 02 giugno 2014 alle ore 17:29.
L'ultima modifica è del 03 giugno 2014 alle ore 09:23.

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Nel week end non si sono sciolti i due nodi posti da Ncd al Governo per il decreto Irpef: allargare alle famiglie la platea del bonus Irpef e un taglio Irap più ampio. Lo conferma il viceministro all'Economia, Enrico Morando. «Sono temi interessanti, ma ora non ci sono le condizioni finanziarie. La nostra posizione resta la stessa. Vedremo domani». E proprio oggi, alle 11, è fissata la riunione. Poi l'aula a partire dalle 15, anche se non è escluso uno slittamento.

La Tasi sarà prorogata da un dl e poi entrerà con un emendamento nel dl Irpef
Il capitolo Tasi ufficialmente ancora non fa parte del decreto legge Irpef, ma tutte le indicazioni arrivate dal governo tracciano un percorso chiaro: il Consiglio dei ministri dovrà approvare un decreto legge, per far slittare subito il termine di pagamento della prima rata (fissato al 16 giugno) per i comuni che non hanno deliberato. La norma sarà poi inserita nel decreto, attraverso un emendamento. «Il rinvio - ha spiegato il viceministro all'Economia, Enrico Morando - è necessario farlo per ovviare al disagio che la tassa sta creando ai cittadini. Il governo interverrà in questi giorni con un provvedimento ad hoc». Morando ha ricordato che in Parlamento «sono già stati presentati molti emendamenti al decreto Irpef che prevedono il rinvio della Tasi. Quindi è chiara la volontà del Parlamento di intervenire».

Resta il taglio di 150 milioni sulla Rai
Resta il taglio di 150 milioni alla Rai. «L'orientamento del Governo resta quello che era. Il contributo a carico della Rai (i 150 milioni previsti dall'articolo 21 del decreto Irpef) resta inalterato mentre la Rai esce dal novero delle imprese dell'articolo 20 (i tagli alle partecipate statali)», ha sottolineato il viceministro all'Economia, Enrico Morando.Il risparmio di 150 milioni chiesto alla Rai «va fatto». Anche la concessionaria del servizio pubblico televisivo «dovrà contribuire come tutte le socità pubbliche» a finanziare il bonus Irpef di 80 euro. Si può invece discutere su come mettere in condizione la società di riorganizzarsi «garantendo la qualità dell'informazione regionale».

D'Alì: sulla richiesta di allargare il bonus Irpef alle famiglie andiamo avanti
«Ho parlato con il capogruppo Maurizio Sacconi: sulla richiesta di allargare il bonus Irpef alle famiglie andremo avanti. Siamo pronti anche a votare con altri gruppi. Ma non credo ce ne sarà bisogno», ha detto l'altro relatore al decreto Irpef, Antonio D'Alì, sull'ipotesi che il governo alla fine non accetti la richiesta di Ncd in vista della conclusione dell'esame del decreto Irpef nelle commissioni del Senato.

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