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Questo articolo è stato pubblicato il 09 giugno 2014 alle ore 13:17.
L'ultima modifica è del 09 giugno 2014 alle ore 13:26.

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Le "beatitudini" sono il programma di vita del cristiano. È quanto affermato da Papa Francesco nella messa mattutina a Casa Santa Marta, che ha attualizzato il messaggio evangelico con una serie di esempi come le «cricche della corruzione», le ingiustizie, il male provocato dagli «operatori di guerre o almeno operatori di malintesi».
Le beatitudini, ha detto il Papa, sono il «programma», «la carta d'identità del cristiano» e sono le indicazioni pratiche di Gesù «controcorrente» rispetto al mondo. Beati i poveri in spirito: «Le ricchezze - ha avvertito il Papa a quanto riportato dalla Radio vaticana - non ti assicurano niente. Di più: quando il cuore è ricco, è tanto soddisfatto di se stesso, che non ha posto per la Parola di Dio». Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati: «Ma il mondo ci dice: la gioia, la felicità, il divertimento, quello è il bello della vita. E ignora, guarda da un'altra parte, quando ci sono problemi di malattia, problemi di dolore nella famiglia. Il mondo non vuole piangere, preferisce ignorare le situazioni dolorose, coprirle». Beati i miti: se io sono «mite nella vita - ha proseguito - penseranno che io sono uno stolto», pensino pure quello, ha detto il Papa, «ma tu sei mite, perché con questa mitezza avrai in eredità la Terra». Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, beati - ha soggiunto - quelli «che lottano per la giustizia, perché ci sia giustizia nel mondo».

«È tanto facile - ha ammonito - entrare nelle cricche della corruzione», «quella politica quotidiana del do ut des. Tutto è affari». E «quante ingiustizie. Quanta gente che soffre per queste ingiustizie». E Gesù dice: «Sono beati quelli che lottano contro queste ingiustizie». Beati i misericordiosi: Gesù, ha evidenziato il Papa, non dice «beati quelli che fanno la vendetta, che si vendicano, tutti noi siamo un esercito di perdonati! Tutti noi siamo stati perdonati».

Beati gli operatori di pace: «Ma, è tanto comune da noi essere operatori di guerre o almeno operatori di malintesi! Quando io sento una cosa da questo e vado da quello e la dico e anche faccio una seconda edizione un po` allargata e la riporto… Il mondo delle chiacchiere. Questa gente che chiacchiera, non fa pace, sono nemici della pace. Non sono beati». Beati i perseguitati per la giustizia. Quanta gente, ha constatato, «è perseguitata, è stata perseguitata semplicemente per avere lottato per la giustizia».
«Poche parole, semplici parole, ma pratiche a tutti, perché il cristianesimo è una religione pratica - ha concluso il Papa - non è per pensarla, è per praticarla, per farla. Oggi, se voi avete un po' di tempo a casa, prendete il Vangelo, il Vangelo di Matteo, capitolo quinto, all`inizio ci sono queste Beatitudini; capitolo 25, ci sono le altre. E vi farà bene leggerlo una volta, due volte, tre volte. Ma leggere questo, che è il programma di santità. Che il Signore ci dia la grazia di capire questo suo messaggio».

Papa affaticato salta l'udienza al Csm
Papa Francesco ha annullato l'udienza prevista per mezzogiorno nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano con i membri del Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura, guidati dal vicepresidente Michele Vietti. L'annullamento, come ha spiegato padre Federico Lombardi portavoce del Vaticano, è dovuto ad una lieve indisposizione, causa di affaticamento probabilmente subentrato all'indomani dell'impegnativa giornata che ha anche emotivamente coinvolto il Papa con la preghiera comune per la pace in Terra Santa, che lo ha visto al fianco del presidente della Repubblica israeliano Shimon Peres e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen.
Con l'udienza ai membri del Csm, saltano anche gli altri appuntamenti previsti nella tarda mattinata con il priore del monastero di Bose Enzo Bianchi e con gli ambasciatori tedesco Reinhard Schweppe e la argentina Alicia Castro. In precedenza, invece, oltre ad aver celebrato la consueta messa mattutina nella Domus Santa Marta in Vaticano, Papa Francesco ha incontrato il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria vaticana per l'Economia.

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