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Questo articolo è stato pubblicato il 11 giugno 2014 alle ore 12:17.
L'ultima modifica è del 12 giugno 2014 alle ore 08:21.

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A sorpresa (e i sì dei franchi tiratori Pd), Governo e maggioranza battuti a scrutinio segreto alla Camera durante le votazioni sulla Comunitaria (legge europea 2013-bis). Contrari sia l'Esecutivo che il relatore, è stato infatti approvato un emendamento di Gianluca Pini (Lega) che riscrive l'articolo 26 sulla responsabilità civile dei magistrati in caso di violazione manifesta del diritto Ue. I voti favorevoli sono stati 187, 180 i contrari. L'emendamento modifica l'articolo 2 della legge 117/1988 sul risarcimento dei danni causati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie.Se la Lega e il centrodestra esultano, l'Anm parla di fatto grave, che mina la giurisdizione. A Pechino, il premier minimizza: una tempesta in un bicchier d'acqua, la norma verrà modificata al Senato con il voto palese.

A sorpresa l'emendamento passala trappola del voto segreto torna a presentarsi alle porte del Nazareno. Che reagisce, lanciando assieme a Renzi un immediato warning sulla gestione di gruppi parlamentari e partito

Renzi a Pechino minimizza: tempesta in un bicchier d'acqua
Secondo indiscrezioni, il premier in trasferta a Pechino avrebbe parlato ai suoi collaboratori di una "una tempesta in un bicchier d'acqua", e di "reazioni esagerate" ad una modifica all'articolato della Comunitaria 2013 che verrà facilmente corretta nel passaggio al Senato. Renzi avrebbe stigmatizzato sia le reazioni di chi ha chiesto le dimissioni del governo che quelle della magistratura, pronta a parlare di attentato all'autonomia dei giudici. Per il premier, è stato il ragionamento con il suo entourage, si tratta per l'appunto di una tempesta in un bicchier d'acqua. Il voto segreto è un'occasione per i 'trappoloni', ma siamo solo in una fase del procedimento legislativo: la norma verrà modificata in Senato con il voto palese. Già nella scorsa legislatura il leghista Pini era riuscito a far approvare dalla Camera la responsabilità civile delle toghe con un emendamento alla Comunitaria, poi cancellato dal Senato dopo la levata di scudi della magistratura.

Rosato (Pd): al Senato modifica certa
Nell'emendamento approvato dall'Assemblea con uno scarto di soli 7 voti si legge, tra l'altro, che «chi ha subìto un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale. Costituisce dolo il carattere intenzionale della violazione del diritto». Ettore Rosato del Pd, alla richiesta di convocazione del comitato dei Nove da parte di Fi, ha replicato che «questo testo deve ancora passare al Senato dove verrà modificato».

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