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Questo articolo è stato pubblicato il 28 giugno 2014 alle ore 15:28.
L'ultima modifica è del 28 giugno 2014 alle ore 19:38.

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(Ansa)(Ansa)

Attimi di tensione alla manifestazione "per il contro semestre popolare" degli antagonisti, quando un gruppo di manifestanti voleva arrivare davanti la rappresentanza della commissione Ue a Roma, in via IV Novembre. Sono stati però bloccati da un gruppo di agenti. I manifestanti, che hanno affermato di essere in 8mila, si sono dati appuntamento nella Capitale per manifestare contro il governo e le politiche di austerity della Comunità europea. Al corteo hanno partecipato movimenti, associazioni, ma anche sindacati di base, lavoratori, immigrati, disoccupati e studenti da tutta Italia, con rappresentanze anche del movimento No Tav e dei diritti per la casa. Partenza da piazza della Repubblica per raggiungere piazza Santi Apostoli, passando da via Cavour, via dei Fori Imperiali e piazza Venezia. La manifestazione arriva a pochi giorni dal 1° luglio, giorno di inizio del semestre italiano di guida del Consiglio europeo.

Fumogeni in via Cavour
Durante il corteo un gruppo è salito sulla terrazza della Scalinata dei Borgia che affaccia su via Cavour, ha srotolato alcuni striscioni e acceso fumogeni. «No Ue», recita uno degli striscioni. Lungo il corteo anche bandiere No-Tav, striscioni dei lavoratori dell'Ilva, bandiere dell'Ucraina e della Russia e anche alcuni vigili del fuoco in divisa che chiedono condizioni migliori per il loro lavoro. In testa al corteo anche il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. «Renzi sta mettendo in piedi un enorme teatro privo di contenuti - ha detto Ferrero - vuole far credere di aver ottenuto dei risultati ma invece non ha ottenuto nulla. Con la Merkel stanno facendo il gioco delle parti». Nel corteo anche grossi pupazzi di cartapesta che ritraggono il premier e il ministro Marianna Madia ritratti da "apprendisti stregoni" con banconote dell'euro sui mantelli.

Elevate misure di sicurezza dopo l'atto vandalico alla sede romana della Commissione Ue
Elevate le misure di sicurezza messe in atto nella capitale dalle forze dell'ordine, con le sedi istituzionali italiane ed europee blindate in occasione del corteo. Due notti fa il portone della sede romana della Commissione europea in via IV novembre, è stato imbrattato con la scritta "No Ue" e accanto il simbolo della falce e martello. Bonifiche fin da ieri da parte delle forze dell'ordine lungo il percorso del corteo. Oggi è stata rafforzata la vigilanza nei pressi delle sedi istituzionali, in particolare quelle dell'Unione europea.

Chiesto un incontro urgente alla rappresentanza Ue in Italia
Intanto gli organizzatori della manifestazione hanno chiesto un incontro urgente alla rappresentanza dell'Unione Europea in Italia, «per presentare - spiega una nota - le ragioni della protesta contro le politiche di austerità e l'assenza di democrazia con cui vengono prese le decisioni che riguardano interi popoli del continente». La manifestazione di oggi, è scritto nella richiesta, è stata convocata da una coalizione di sindacati, organizzazioni, reti sociali, partiti politici. Restiamo in attesa di un vostro riscontro, dichiarandoci da subito disponibili per qualsiasi altra data vogliate fissare».

Gli slogan della manifestazione
«Basta austerity», «Fermare il Jobs Act», «No alle politiche dell'Europa» sono gli slogan ricorrenti. «Sfileremo contro i trattati e i diktat dell'Unione Europea - hanno dichiarato gli organizzatori -, contro l'austerity, per il lavoro, il reddito, il welfare e contro la guerra alle porte dell' Europa». L'appuntamento, hanno dichiarato, è «la prima tappa di un percorso di mobilitazione, che accompagnerà sino a dicembre la Presidenza italiana dell'Unione Europea, per affermare la dignità e la supremazia del lavoro sul profitto».

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