Festival Internazionale del Film di Roma 2014

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Film festival di Roma, vincono «Trash» e «Fin qui tutto bene»

Roan Johnson, premio AKAI Int. e premio SIGNIS per il film “Fin qui tutto bene” (LaPresse)Roan Johnson, premio AKAI Int. e premio SIGNIS per il film “Fin qui tutto bene” (LaPresse)

È andato a “Trash” di Stephen Daldry il Premio del Pubblico Bnl-Gala dell'edizione 2014 del Festival del film di Roma. La pellicola narra la straordinaria e pericolosa avventura di Rafael e Gardo, due ragazzi delle favelas di Rio, che si troveranno implicati in una rocambolesca vicenda a causa del ritrovamento di un portafogli pieno di segreti tra i rifiuti di un discarica. Il Premio del pubblico-Cinema d'Oggi ha visto prevalere “12 citizens” di Xu Ang. Nella storia un giovane, adottato da una famiglia molto in vista, uccide il padre biologico. Ha vinto invece il Premio del pubblico-Mondo Genere “Haider”, adattamento di Vishal Bhardwaj dell’Amleto di William Shakespeare. Per la sezione Cinema Italia il premio per la fiction è andato al film “Fino a qui tutto bene” del regista pisano Roan Johnson, mentre quello per i documentari è stato conferito a “Looking for Kadija”, opera di Francesco G. Raganato. A condurre la cerimonia di premiazione, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, l'attrice romana Nicoletta Romanoff. Quest’anno i premi sono stati stabiliti in base al voto del pubblico che hanno scelto fra le 48 pellicole in gara.

Chiude il Festival di Roma (video)

Premio Opera prima, la giuria sceglie Di Stefano e Hastings-Smith
Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) erano invece in corsa per l'assegnazione del premio Taodue Camera d'Oro alla migliore opera prima. Quest'anno, la giuria internazionale, diretta dal regista Jonathan Nossiter e composta dalla montatrice Francesca Calvelli, dall'attrice Cristiana Capotondi, dall'attore e regista Valerio Mastandrea, e dalla regista Sydney Sibilia ha conferito il premio ad Andrea Di Stefano, regista di “Escobar”, e a Laura Hastings-Smith, produttrice di “X+Y” di Morgan Matthews (sezione Alice nella città). Menzione speciale Premio Camera d'Oro per “Last Summer” di Lorenzo Guerra Seràgnoli (sezione Prospettive Italia).

Doc/It, premiati Di Vaio e Pampaloni
Il «Premio Doc/it», destinato ad uno tra gli otto documentari italiani presenti nelle linee di programma della Selezione Ufficiale, è stato invece assegnato da una giuria è presieduta dal produttore e montatore Federico Schiavi e composta dalla produttrice Valeria Adilardi, dal regista Mario Balsamo, dalla montatrice Ilaria De Laurentis, dal montatore e regista Paolo Petrucci. Il riconoscimento per il migliore documentario italiano è andato a “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio (sezione Prospettive Italia). Menzione speciale per lo stesso premio anche a “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni (sezione Prospettive Italia).

Circa 80mila ingressi per 113 tra film e documentari
Questa edizione del Festival del cinema di Roma ha visto la proiezione di ben 113 tra film e documentari provenienti da 23 Paesi, la presenza di 82 delegazioni con 474 talent, e la passeggiata, sul tradizionale red carpet, di star internazionali come Benicio Del Toro, Clive Owen, Richard Gere, Kevin Costner, Lily Collins, e Rooney Mara. Il pubblico, chiamato a decidere l'assegnazione dei principali premi, ha garantito 80mila ingressi in sala tra spettatori e giornalisti accreditati. Si chiude oggi l'edizione numero nove del Festival Internazionale del Film di Roma, che vuole sempre più essere una «festa» del cinema, come ha spiegato il direttore generale della Fondazione cinema per Roma, Lamberto Mancini, nella conferenza stampa di chiusura.

Così i premi collaterali
Nel pomeriggio, in attesa della proclamazione dei vincitori, l'assegnazione dei premi collaterali. Il premio Farfalla d'Oro Agiscuola è andato al film “Gone Girl” di David Fincher, mentre The SIGNIS Award-Ente dello spettacolo, dotato di un premio di cinquemila euro, è stato assegnato ex aequo ai film “Fino a qui tutto bene” e “We are young. We are strong”, di Burhan Qurbani, con una menzione speciale al file “Biagio” di Pasquale Scimeca. Il premio della Libera associazione rappresentanza di artisti (Lara) al miglior interprete italiano è andato a Marco Marzocca per il film “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio; menzione speciale a Silvia D'Amico per il film “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson.

Gli altri riconoscimenti assegnati nel pomeriggio
Passando alla fotografia, il premio A.I.C. per la migliore fotografia è stato assegnato a Luis David Sansans per il film “Escobar: Paradise Lost” di Andrea Di Stefano, mentre il premio A.M.C. al miglior montaggio è andato a Julia Karg per “We are young. We are strong”. “Last Summer”, film di Leonardo Guerra Seràgnoli, si è poi guadagnato il premio al miglior suono - A.I.T.S. mentre il premio “La Chioma di Berenice” al miglior truccatore ha visto prevalere Simona Castaldi per il film “Soap Opera” di Alessandro Genovesi. Lo stesso premio come miglior acconciatore è andato invece a Fabio Lucchetti, anche lui impegnato sul set di “Soap Opera”. Il premio Akai International Film Fest ha visto ancora sul podio il film “Fino a qui tutto bene”, mentre “Biagio”, di Pasquale Scimeca, ha portato a casa il Green Movie Award. Lo stesso film è stato premiato con il premio di critica sociale “Sorriso diverso Roma 2014”, andato tra i lungometraggi stranieri al film di Burhan Qurbani.

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