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Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2014 alle ore 11:33.
L'ultima modifica è del 27 ottobre 2014 alle ore 20:08.

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La Guardia di finanza di Napoli ha sequestrato beni dal valore complessivo di 33,3 milioni di euro all'amministratore delegato della società ginevrina Msc Crociere, Pierfrancesco Silvio Vago e al presidente della Msc Crociere di Napoli, Andrea Francesco Zuccarino. Il sequestro, spiega una nota della procura del capoluogo partenopeo, consegue all'accertamento dell'esistenza, nella sede della Msc Crociere di Napoli, «di una stabile organizzazione occulta della Msc Crociere s.a. che non ha dichiarato redditi realizzati nel territorio nazionale per circa 38 milioni di euro, cui corrispondono imposte dirette evase per oltre 10,7 milioni di euro».

Il sequestro nei confronti del presidente del cda della società napoletana scaturisce dalla relativa verifica fiscale conclusa dal locale nucleo di polizia tributaria, che ha consentito di accertare che la società, allo scopo di ridurre indebitamente i redditi da assoggettare a imposizione nel territorio italiano, ha sottofatturato le prestazione di servizio rese nei confronti della società ginevrina. Le imposte dirette evase dalla Msc Crociere spa ammontano a oltre 22,6 milioni.

La società ha replicato con un comunicato: «In riferimento alle notizie di stampa relative alle asserite violazioni della normativa tributaria italiana, Msc Crociere precisa che le contestazioni sono del tutto infondate e in palese dispregio delle norme internazionali relative in particolare al settore marittimo. Al riguardo, il gruppo ribadisce la correttezza del proprio operato e conferma di aver avviato con totale trasparenza e collaborazione le opportune interlocuzioni con le autorità fiscali competenti al fine di chiarire la propria posizione e ottenere il rispetto da parte delle suddette autorità competenti delle vigenti norme internazionali applicabili».

«In particolare, la convenzione fiscale in vigore tra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni prevede espressamente che – contrariamente a quanto stabilito per una qualunque attività d'impresa – i redditi che una società svizzera consegue specificamente dal trasporto marittimo internazionale siano tassati esclusivamente nella Confederazione elvetica indipendentemente dall'esistenza o meno di una stabile organizzazione in Italia. Tale norma è conforme al modello di convenzione internazionale dell'Ocse applicato sistematicamente dagli Stati nei loro trattati bilaterali per evitare la doppia imposizione.
Msc Crociere - che vanta uffici in 48 Paesi - fa parte del Gruppo Mediterranean Shipping Company, secondo operatore di navi portacontainer a livello mondiale che risiede in Svizzera dal 1974».

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