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Questo articolo è stato pubblicato il 12 novembre 2014 alle ore 12:41.
L'ultima modifica è del 12 novembre 2014 alle ore 12:54.

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Jean-Claude Juncker (Reuters)Jean-Claude Juncker (Reuters)

«Non c'è nessun conflitto d'interesse dal momento che la stessa Commissione ha lanciato indagini sul Lussemburgo». Così il presidente della Commissione europea ed ex premier del Gran Ducato Jean-Claude Juncker sull'affare LuxLeaks. «Non capisco i titoli dei giornali», ha aggiunto.

Juncker è arrivato a sorpresa nella sala stampa del Berlaymont per “rispondere ad alcune domande” sulla questione Luxleaks. Nella Commissione europea, ha detto, «non ci sono conflitti di interesse» quando vengono avviate indagini sul rispetto delle regole sugli aiuti di Stato negli accordi fiscali con le imprese del Lussemburgo. «Non capisco i giornali che scrivono cose come “Juncker contro Juncker”».

«Non sono l'architetto del modello fiscale del Lussemburgo perchè non esiste nel modo in cui è descritto» ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, sottolineando che a Lussemburgo «le autorità fiscali agiscono in modo autonomo». Juncker si è comunque detto «politicamente responsabile per quello che è successo».

Il presidente ha anche confermato l’impegno della Commissione Ue nel contrasto all’evasione fiscale, sottolineando che «in tutta la mia vita ho lavorato per promuovere l'armonizzazione fiscale in Europa».

Juncker ha annunciato inoltre di aver proposto nella riunione di oggi dell'esecutivo Ue il lancio di una nuova direttiva per lo scambio automatico tra gli stati Ue di informazioni sui trattamenti fiscali anticipati (tax rulings) concordati con le aziende. «Ho proposto che la Commissione elabori una direttiva sullo scambio automatico delle informazioni sui tax ruling. Chi applica tax ruling dovrà' informare gli altri» ha spiegato Juncker in sala stampa: “Mi sembra la sola possibilità di portare la trasparenza in Europa, e darò l'incarico a Moscovici di occuparsene”.

“Sono credibile ed adatto quanto lo è lei”, così il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker risponde a chi chiede se dopo la vicenda LuxLeaks sia ancora credibile ed adatto a rappresentare l'Europa. Successivamente ha risposto con un secco «sì» a chi invece gli chiedeva se pensasse che oggi verrebbe rieletto dal Parlamento europeo, dopo l'esplosione mediatica della vicenza sui tax ruling battezzata «Luxleaks».

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