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Questo articolo è stato pubblicato il 26 novembre 2014 alle ore 21:02.

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Antonello Giacomelli (ImagoEconomica)Antonello Giacomelli (ImagoEconomica)

«Esiste una complessità tecnica della riforma del canone Rai di cui siamo consapevoli», ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, commentando l'ipotesi di un rinvio della riforma del canone Rai. «I tempi sono stretti - ha dichiarato -, ma l'esigenza di mettere mano alla tassa più evasa d'Italia in direzione di una maggiore equità resta. Stiamo verificando con il ministero dell'Economia se esistono tutte le condizioni per inserire le norme già da subito in Stabilità oppure quali siano le modalità, i percorsi e i tempi possibili».

Salvini (Lega): sì al referendum per abolirlo
«Il governo cambia un'altra volta idea - ha scritto su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega nord - per ora niente pagamento del canone Rai nella bolletta della luce di gennaio! Bene, per ora battaglia vinta. Ma siccome ci riproveranno, dovremo farci trovare pronti. Magari anche con un referendum per abolire il canore Rai».

Fico (M5S): il solito spot elettorale
«Gli annunci del governo sul canone in bolletta non erano altro che uno spot elettorale. L'ho ripetuto e dichiarato più volte nei giorni scorsi. E come volevasi dimostrare tutto si è risolto in un dietrofront dello stesso esecutivo», ha scritto su Facebook Roberto Fico (M5s), presidente della commissione di Vigilanza Rai. «Siamo quasi al mese di dicembre, non ci sono i tempi tecnici per procedere alla riforma. Detto questo, credo che non ci siano dubbi che in Rai vadano cambiate molte cose, ma la fretta è sempre cattiva consigliera, così come gli slogan da campagna elettorale. Su canone e governance serve un dibattito parlamentare».

Ncd chiede un tavolo per abolirlo
«Dal momento che Palazzo Chigi ha fatto sapere che la questione sul canone Rai non verrà affrontata nella Legge di Stabilità, visti i tempi tecnici ristretti, vuol dire che il governo ha capito che è indispensabile una riflessione», hanno dichiarato i deputati del Nuovo Centrodestra Vincenzo Piso, Nino Minardo e Vincenzo Garofalo. «Chiediamo, dunque, un tavolo di confronto per valutare le ipotesi in campo tra cui anche l'eventualità di abolire totalmente il canone», hanno chiesto.

Librandi (Sc): bene al passo indietro del governo sul canone in bolletta
«Il passo indietro del governo rispetto all'ipotesi di introdurre il canone Tv nella bolletta elettrica è una buona notizia, una scelta opportuna». Lo afferma in una nota il deputato di Scelta Civica, Gianfranco Librandi, che chiede di «elaborare una strategia più ampia per il futuro del servizio pubblico televisivo italiano, la cui qualità e competitività è fortemente penalizzata da una eccessiva intromissione della politica».

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