Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 28 novembre 2014 alle ore 16:13.
L'ultima modifica è del 28 novembre 2014 alle ore 21:15.

My24
Space 24Space 24

Carolina Kostner rischia una squalifica di quattro anni e tre mesi. È questa la richiesta formulata dalla procura antidoping del Coni, guidata da Tammaro Maiello, nei confronti della pattinatrice azzurra coinvolta nell'inchiesta “Olimpia” condotta dalla procura di Bolzano e scaturita dalla positività dell'ex marciatore Alex Schwazer.

La Kostner, in sostanza, deve rispondere di complicità e omessa denuncia nella vicenda di cui è protagonista principale il suo ex fidanzato. Schwazer, positivo all'Epo in un test prima delle Olimpiadi di Londra 2012, è stato squalificato per 3 anni e 6 mesi. La Kostner è stata deferita «per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli articoli 2.8. e 3.3. delle Nsa (Norme sportive antidoping, ndr) sulla base degli atti trasmessi dalla procura della Repubblica di Bolzano - nell'ambito della indagine denominata “Olimpia” e agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo dall'Upa», si legge nella nota diffusa dal Coni. La pattinatrice, accusata di avere aiutato Schwazer a eludere il controllo antidoping di Oberstdorf alla fine di luglio 2012, avrebbe fornito dichiarazioni contrastanti con quanto detto da Schwazer nella sua ultima audizione al Coni, nel corso della quale il marciatore azzurro ha deciso di collaborare con la procura antidoping.

«Una sanzione così non viene comminata nemmeno a chi ha fatto veramente uso di doping. È una richiesta che lascia esterrefatti», dice l'avvocato Giovanni Fontana, legale della Kostner. «Non ci aspettavamo una richiesta di squalifica così alta. A dire la verità non ci aspettavamo nemmeno un deferimento, perché riteniamo di non avere commesso nessun illecito», sottolinea. «Qual è lo stato d'animo di Carolina? È ovvio che una simile richiesta non la renda assolutamente felice, ma vuole lottare e arrivare fino in fondo per dimostrare la sua estraneità al doping e ai fatti che le vengono contestati», risponde l'avvocato. Secondo Fontana, anche in caso di squalifica la Kostner non correrebbe il rischio di perdere le medaglie di bronzo conquistate alle Olimpiadi di Sochi e ai Mondiali: «La perdita di medaglie è legata all'utilizzo di prodotti dopanti che condizionano il risultato di una gara -fa notare-. In questo caso non vi è alcun utilizzo di doping né il condizionamento del risultato delle gare di Carolina. Se quella è la ratio della richiesta, le medaglie non sono state vinte con il doping».

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi