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Questo articolo è stato pubblicato il 15 dicembre 2014 alle ore 17:28.
L'ultima modifica è del 15 dicembre 2014 alle ore 18:42.

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E' iniziata poco dopo le 18, con tre ore di ritardo, la sessione della commissione Bilancio del Senato sulla legge di Stabilità. La riunione tra governo e maggioranza per valutare gli oltre 80 emendamenti del governo e quelli dei gruppi al ddl, iniziata questa mattina, è andata per le lunghe. La commissione dovrebbe ultimare i lavori mercoledì sera o al massimo giovedì mattina. Il via libera dell'Aula, con la “fiducia”, dovrebbe arrivare non oltre il 18-19 dicembre, per consentire il passaggio del testo alla Camera prima di Natale per il sì finale.

Santini (Pd): su minimi, Irap e fondi pensione cantiere aperto
«Su regime dei minimi, Irap e fondi pensioni il cantiere è ancora aperto», ha detto il relatore al Ddl di stabilità in commissione Bilancio al Senato, Giorgio Santini (Pd), sulle possibili modifiche al regime fiscale agevolato delle partite Iva, al trattamento Irap per i lavoratori autonomi e sul prelievo sui rendimenti dei Fondi pensione.

Presentati dal governo 80 emendamenti
Il governo ha depositato sabato circa 80 emendamenti in Commissione Bilancio con cui vengono rimodellati ampi tratti del volto della manovra. A cominciare dal canone Rai, che viene congelato con l'obbligo mantenerlo ai livelli 2014 (113,50 euro), e dalla flessibilità per le Regioni con 1 miliardo legato al cosiddetto Patto verticale incentivato e 100 milioni per la rinegoziazione dei mutui. Da segnalare lo stop alla “patrimoniale” sui macchinari “imbullonati”, con il mini-ritocco che fa leva su una precisazione delle istruzioni dell'agenzia del Territorio datate 2012. Che ora vengono anche rese vincolanti.

In arrivo nuovo pacchetto giochi
Sono poi previsti fondi per la cura anti-epatite C: 100 milioni nel 2015 e altri 900 dalle risorse vincolate a obiettivi specifici del Fondo sanitario, di cui 400 milioni il prossimo anno. In tutto un miliardo in due anni. Arriva anche un pacchetto giochi con la nuova gara per il gioco del lotto anticipata al 2015 (attesi 350 milioni), la riduzione dell'aggio (dal 6,36% al 6%) e il contemporaneo stop all'aumento del Preu (380 milioni nel solo 2015) e misure ad hoc per arginare il fenomeno delle scommesse illegali anche con una sanatoria e un versamento annuo di 500 milioni dei concessionari.

Decolla dal 2015 lo “split payment”
Il maxi-pacchetto di emendamenti contiene anche diversi ritocchi al capitolo fiscale compresi il decollo dal 2015 dello “split payment” senza attendere l'ok di Bruxelles e la sterilizzazione della clausola di salvaguardia sotto forma di accise legata al gettito derivante dall'operazione di pagamento dei debiti Pa. È poi prevista la ricollocazione del personale in esubero delle Province e delle città metropolitane(i cui organici sono ridotti del 50 e del 30% per circa 20mila dipendenti) attraverso la mobilità prioritariamente verso Regioni e Comuni, ma anche verso altre strutture della Pa. E arrivano poi 60 milioni per la proroga dei contratti dei servizi per l'impiego e l'attuazione di Garanzia Giovani.

L'opera di rivisitazione della manovra non è ancora completa. Sulle tre questioni in sospeso della tassazione fondi pensione e Casse privatizzate, soglie dei “minimi” per i professionisti, ritocchi all'Irap (franchigia per le Pmi e azzeramento costo del lavoro per tutti gli stagionale), la base di partenza per apportare modifiche al testo sarà quella degli emendamenti già depositati dai gruppi parlamentari sui quali il Governo opererà eventuali nuove riformulazioni.

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