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Questo articolo è stato pubblicato il 11 gennaio 2015 alle ore 17:02.
L'ultima modifica è del 11 gennaio 2015 alle ore 19:30.

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Accordo raggiunto tra Palazzo Chigi e la Ragioneria generale dello Stato sulla nuova Aspi. Come annunciato ieri dal responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, e dal ministro Giuliano Poletti, approderanno domani alle commissioni Lavoro di Camera e Senato i due decreti attuativi del Jobs Act varati dal Governo il 24 dicembre: quello sul contratto a tutele crescenti e quello sulla nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). Le commissioni avranno trenta giorni di tempo per esprimere il loro parere. Subito dopo il via libera definitivo.

Naspi, bollinatura in arrivo
Il nodo coperture per l’assegno di disoccupazione è stato dunque sciolto e la Ragioneria bollinerà anche il secondo decreto. Senza modifiche rispetto al testo del Governo né sui finanziamenti (2,2 miliardi nel 2015, 2,2 nel 2016 e 2 nel 2017, anno sul quale si concentravano le perplessità dei tecnici di via XX Settembre) né sulla durata del sussidio, accessibile con sole 13 settimane di contributi: fino a 24 mesi (sei in più rispetto ai 18 previsti a regime dalla legge Fornero).

La minoranza dem: chiederemo correzioni
Bene che i decreti arrivino insieme, ha commentato oggi Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro ed esponente della minoranza Pd. «Il Governo ci ha ascoltato e questo è positivo: non sarebbe stato accettabile non avere anche il decreto sugli ammortizzatori sociali perché bloccato dalla Ragioneria perché avremmo avuto una diminuzione di tutele sul licenziamento senza avere l’aumento delle protezioni in caso di
disoccupazion». Ma, ha avvertito Damiano, «chiederemo altre correzioni: la cancellazione del riferimento ai licenziamenti collettivi, il principio di proporzionalità in quelli disciplinari e l’aumento delle mensilità di risarcimento per i licenziamenti».

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