Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 19 gennaio 2015 alle ore 18:44.
L'ultima modifica è del 19 gennaio 2015 alle ore 19:19.

My24
Rossella Orlandi (Ansa)Rossella Orlandi (Ansa)

Le cifre esatte non ci sono ancora, arriveranno a fine mese, ma Rossella Orlandi, direttore generale dell'agenzia delle Entrate, anticipa l’andamento. «Il trend 2014 è positivo, stiamo salendo nel recupero dell’evasione fiscale», ha detto oggi a Milano a margine di un convegno sul fisco organizzato da Assolombarda e Assonime.

«Le cifre le pubblicheremo a fine mese – ha detto – Siccome vanno nel bilancio dello Stato dobbiamo essere puntuali», ha poi aggiunto spiegando così l'indeterminatezza della sua affermazione. Precisione che invece ha potuto avere a proposito del 2013, sostenendo che il fisco in quell'anno ha incassato 13 miliardi di euro dalla lotta all'evasione.
Sempre rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore dell'Agenzia si è soffermata sul recente accordo Italia-Svizzera: «È un’occasione fondamentale perché ciò che è diverso rispetto alle altre situazioni non è solo l’approccio e il merito, ma anche il fatto che è l'ultima occasione». La Svizzera, ha sostenuto, «ha firmato e anche altri paradisi fiscali stanno firmando accordi con l'Italia e noi avremo l'occasione di avere tutti i dati da questi Paesi». «Con la Svizzera - ha ricordato - l'Agenzia si è accollata il compito, non facile, di un approccio che è quello Ocse. Non abbiamo voluto una dichiarazione integrativa, uno scudo, ma un confronto di accertamento. Ogni contribuente che ritenga di far riaffluire le proprie risorse da questi Paesi, sia che faccia parte di una black list che non, dovrà avere un confronto diretto con l'amministrazione finanziaria».

Quanto alle somme che potrebbero rientrare nel nostro Paese dalla Svizzera, ha aggiunto, «nessuno sa quali potranno essere, ma gli importi sono molto alti e siamo convinti che dovremo affrontare un superlavoro. Per questo ci stiamo attrezzando perché si tratta di dover fare un controllo puntuale di ogni istanza e di ogni cifra che rientra». «Questo - ha osservato - è un sistema di civiltà». La Orlandi ha nche espresso la convinzione che «i paradisi fiscali stanno diventando un’eccezione».

Intanto, mercoledì scorso, l'agenzia delle Entrate ha ricevuto una visita di servizi della Commissione europea “per «verificare – ha rilevato la stessa Orlandi - se l’Agenzia ha l’efficienza e le risorse necessarie per recuperare quanto previsto dal bilancio dello Stato». «Abbiamo anche il compito sovrumano – ha poi aggiunto – di non aumentare il deficit». E quando «recuperiamo l'evasione, questo incide sulla situazione di bilancio» dello Stato.

Il direttore dell'Agenzia si è soffermata, infine, sulla delega fiscale con il provvedimento che il governo ripresenterà il 20 febbraio: «Va nella direzione giusta, nel momento in cui vuole mettere mano a una manutenzione straordinaria del sistema, eliminando una serie di norme desuete o non più utili».

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi