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2/5 Bond «emergenti» / Indonesia (tasso decennali in dollari:…

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    2/5 Bond «emergenti» / Indonesia (tasso decennali in dollari: 3,8%)

    Il titolo di Stato indonesiano denominato in dollari rende il 3,8% (contro l'1,6% del decennale americano), mentre i bond in valuta locale rendono il 7,1%. L'outlook macroeconomico per l'Indonesia è solido e in miglioramento. La crescita lo scorso anno (+5% per il Pil) è stata superiore sia alla media globale (3%) sia a quella riferita ai soli Emergenti (4,5%). Il clima generale per gli investimenti sembra positivo per il 2015 e per il futuro: il presidente ha una posizione “business-friendly” e spinge per attuare misure di stimolo alla crescita in maniera sostenibile.

    «Anche le credenziali dell'Indonesia come investitore sono in miglioramento – spiega Koon Chow, Senior Macro&Fx Strategist Emd di Union Bancaire Privée (UBP) - grazie alla posizione di politica monetaria più prudente della Banca centrale, che nel corso degli ultimi 12-18 mesi ha rialzato i tassi, portando così sotto controllo l'eccessivo credito locale e la crescita delle importazioni, allo stesso tempo facendo scendere l'inflazione». Tutto questo ha contribuito alla stabilizzazione della bilancia dei pagamenti del Paese e ha fatto sì che le riserve di valuta estera, in precedenza in calo, tornassero a crescere. La principale sfida per l'Indonesia sarà migliorare le infrastrutture locali – specialmente i trasporti – e diversificare l'economia rispetto al focus sull'esportazione di commodity, sul turismo e sulle esportazioni di prodotti manifatturieri a basso valore aggiunto.

    I rating sul debito sovrano paiono positivi, spiega ancora Chow, «con la fase di stretta fiscale e la miglior bilancia dei pagamenti che probabilmente porteranno a un upgrade del rating da parte di Standard&Poor's nei prossimi 12-18 mesi». Al momento, i giudizi di lungo termine di S&P sull'Indonesia, per quanto riguarda i titoli denominati in valuta forte, si posizionano un gradino sotto l'investment grade (mentre Moody's e Fitch hanno un giudizio investment grade).

    L'Indonesia esporta soprattutto prodotti legati al carbone e al petrolio: il calo dei prezzi delle commodity (soprattutto legate all'energia) costituisce quindi una sfida per il Paese. Se le quotazioni del greggio e dei derivati non dovessero risalire, sarà difficile per l'Indonesia migliorare la bilancia dei pagamenti correnti. I principali sbocchi per l'export indonesiano sono Giappone, Cina e Corea del Sud. Le prime due economie hanno rallentato nel secondo semestre del 2014 e non è ancora chiaro quando, e se, ripartiranno: ciò pone quindi un limite alla domanda di export dell'Indonesia.

    I rischi politici possono poi riaffacciarsi: la base di supporto parlamentare del presidente è modesta e storicamente la cooperazione interpartitica non è sostenuta. Divisioni nella maggioranza potrebbero minare la capacità del presidente di attuare le riforme.

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