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Risparmio e economia reale: meno del 10% della ricchezza finanziaria…

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Risparmio e economia reale: meno del 10% della ricchezza finanziaria investito in Italia

Secondo il luogo comune in Italia gli investimenti nella crescita e nello sviluppo soffrono perché non ci sono i soldi. Perché le banche hanno ridotto i finanziamenti all'economia reale. Perché non ci sono capitali. Non è vero: in Italia le famiglie vantano 3.848 miliardi di euro di ricchezza finanziaria (che diventano 9.614 includendo gli immobili), l'industria del risparmio gestito ha 1.675 miliardi di euro da impiegare sui mercati, le assicurazioni hanno 541 miliardi di investimenti finanziari e i fondi pensione hanno 26 miliardi. In un Paese che vanta questi numeri, non si può dire che la ricchezza non ci sia. Il problema è che è mal distribuita e, soprattutto, male investita: di questa montagna di soldi, secondo un calcolo approssimativo, meno del 10% va a finanziare le imprese italiane e lo sviluppo economico.

Tfr in busta paga: tutte le istruzioni per effettuare l'anticipo
Con la pubblicazione dell'accordo tra Abi e ministeri del Lavoro e dell'Economia che regola il finanziamento a cui possono accedere le aziende per pagare il Tfr in busta paga ai dipendenti si è completato un altro tassello del quadro normativo. Il Sole 24 Ore di giovedì 26 marzo illustra il percorso che dovranno seguire i datori di lavoro per anticipare il Tfr, sia che lo paghino direttamente sia che usufruiscano del finanziamento. Anche se l'operazione non può ancora partire, perché servono ulteriori indicazioni operative.

Giornale della famiglia: Il nuovo lavoro oltre la lunga crisi
La riforma del lavoro è il tema de “Il giornale della famiglia”, in edicola giovedì 26 marzo con Il Sole 24 Ore, che propone secondo il format consolidato un percorso che ruota attorno a due parole chiave: da una parte, la dinamiche economiche collegate all' ”occupazione”, ovvero come ripresa e recessione influenzano la creazione o la distruzione di posti di lavoro; dall'altra, l'evoluzione in corso attorno alla nozione di “contratto”, ovvero che cosa cambia nel percorso di ingresso e di uscita del mercato del lavoro con la riforma del Jobs Act. Muovendo da questi due temi, “Il giornale della famiglia” sviluppa un itinerario facilitato di lettura che - attraverso domande-e-risposte, pro-e-contro, glossari, grafici “parlanti” e percorsi visuali - ricostruisce la storia e illumina il presente.
L'ultima pagina, con la rubrica “Che cosa fare”, propone alcuni approfondimenti di utilità pratica. Ad esempio, sul rapporto con le banche per i mutui casa da parte di sta entrando sul mercato del lavoro o per chi non ha ancora un'occupazione stabile. Oppure, sui criteri in base ai quali scegliere di destinare o meno il trattamento di fine rapporto alla previdenza complementare.

Casa24 Plus: tutti i chiarimenti sull'impiego del prestito vitalizio ipotecario
Regole più certe e semplici per il prestito vitalizio ipotecario. Grazie alla norme appena approvate in via definita dal Parlamento, vengono infatti chiariti alcuni aspetti che hanno impedito a questo strumento, molto diffuso nei Paesi anglosassoni, di decollare anche in Italia. In sostanza si tratta di un prestito garantito da un'ipoteca sulla casa che può essere concesso agli over 60 (over 65 secondo la normativa precedente). Spetterà poi agli eredi decidere se cedere l'immobile alla banca e incassare l'eventuale differenza o restituire il debito. Fino a oggi, però, non erano chiari alcuni aspetti, dalle regole relative alle agevolazioni fiscali e all'ipoteca, a quelle di trasparenza e tutela sia della clientela che delle banche. In sostanza sono state accolte le richieste effettuate da Abi e associazioni consumatori, e si auspica quindi che ora lo strumento abbia le carte in regola per funzionare anche in Italia. Su Casa24 Plus in edicola domani tutte le novità normative e un esempio pratico che permette di valutare appieno l'eventuale convenienza di quello che è anche detto “mutuo inverso”.

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