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Reggio Calabria, uomo spara in aria al congresso di Magistratura democratica col ministro Orlando

Un uomo ha sparato in aria due colpi di pistola davanti al teatro Cilea di Reggio Calabria, dove è in corso il congresso di Magistratura Democratica al quale oggi sta partecipando il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. L'uomo è stato immediatamente bloccato dai carabinieri in servizio davanti al teatro.

Uomo spara in aria davanti congresso Md
L'uomo, Fausto Bortolotti, 61 anni, originario di Cene (Bergamo) e residente a Ventimiglia (Imperia). è giunto davanti al teatro a bordo di una vecchia auto Suzuki di colore rosso, è sceso dalla vettura ed ha sparato i due colpi di pistola in aria, venendo bloccato e arrestato subito dopo. L'arma, una calibro 7,65 con un colpo in canna e quattro nel caricatore, è stata recuperata: si tratterebbe di un’arma detenuta e portata illegalmente. Secondo le prime notizie, l'uomo sarebbe già noto alle forze dell'ordine per furto e rapina; ora è in stato d'arresto per spari in luogo pubblico e detenzione e porto illegale d'arma e munizioni.

Spari davanti teatro congresso, Orlando: grazie a forze dell’ordine
La situazione è tornata tranquilla al teatro Cilea, dove i lavori del congresso sono in corso normalmente. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha lasciato il teatro poco dopo il suo intervento. «Grazie alle forze dell'ordine che hanno fermato l'uomo, non tanto per la mia incolumità quanto per la sicurezza delle altre persone visto che gli spari sono avvenuti in una strada in pieno centro», ha detto il Guardasigilli.

Orlando: entro l’anno ok a tutta la riforma del processo penale
Il ministro Orlando, dopo le anticipazioni ieri del premier Matteo Renzi («la legge sulle intercettazioni pubblicabili andrà in porto entro il 2015»), nel suo intervento al congresso di Md aveva poco prima chiarito ulteriormente modi e tempi della riforma delle intercettazioni, «già inserita nei 12 punti della riforma della giustizia e poi nel ddl incardinato alla Camera che affronta complessivamente tutti i problemi del funzionamento del processo penale e all'interno di questo prevede una delega per limitare la diffusione di intercettazioni prive di carattere penale». Sulla tempistica, il ministro ha ricordato: «il presidente del Consiglio ha detto entro l'anno e io mi auguro che questo entro l'anno valga anche per tutto l'insieme del provvedimento all'interno del quale è contenuta la delega, nel quale sono contenute cose importantissime come la riforma dell'appello, la ridefinizione dell'udienza preliminare, altre forme di estinzione del reato legate a condotte di carattere riparatorio».

Prescrizione, con processo rapido termini rivedibili
Con riferimento al termine della prescrizione indicato in oltre 21 anni per i reati di corruzione, il Guardasigilli ha commentato: «Se il processo resta così, quei termini di prescrizione sono giustificati. Se diventa più rapido, possono anche essere rivisti». Una valutazione però - ha aggiunto il ministro - va fatta «quando avremo il testo definitivo sull'anticorruzione e l'incardinamento del testo sul processo».

La riforma del ministero
Orlando è poi tornato sul regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia approvato ieri in via preliminare dal Cdm. «I numeri sono di per sè chiari - ha spiegato il Guardasigilli - semplifichiamo molto la struttura del Ministero, passiamo da 62 direzioni a 37, una riduzione cospicua anche dei dirigenti di seconda fascia e soprattutto utilizziamo le risorse oggi anche per seguire il processo di riforme».

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