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Studio italiano rivela: la sigaretta elettronica può aiutare solo chi…

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pubblicato su «plos one»

Studio italiano rivela: la sigaretta elettronica può aiutare solo chi ha già smesso

Si rassegnino i fumatori “doppi”, quelli che alle sigarette tradizionali aggiungono la e-cig: la sigaretta elettronica può aiutare soltanto chi ha già smesso di fumare a non ricadere nel vizio. Per gli altri può fare poco o nulla, neppure far diminuire il numero di “bionde” fumate durante la giornata. A rivelarlo è uno studio tutto italiano, appena pubblicato sulla rivista scientifica “Plos One”.

L’aiuto è soltanto per chi ha già smesso
Quattordici ricercatori di diversi atenei, aziende sanitarie e Istituto superiore di sanità hanno esaminato un vasto campione di fumatori: 236 fumatori di e-cig (tutti ex fumatori), 491 tabagisti tradizionali e 232 fumatori di entrambi i tipi di sigarette. Dopo un anno, il 61,9% di quanti avevano smesso di fumare sigarette tradizionali ed erano passati a quelle elettroniche continuava a fare a meno del tabacco, ma soltanto il 20,6% degli affezionati alle “bionde” e il 22% di coloro che fumava entrambe avevano raggiunto il target dell’astinenza. In sostanza, l’astinenza e lo stop al vizio restava significativa tra gli e-smokers, mentre l’aggiunta dello svapo non aumentava la probabilità di rinunciare alle sigarette tradizionali né di ridurne il consumo.

Fumare entrambe non agevola l’addio al tabacco
Nel dettaglio, alla fine dei primi 12 mesi di follow up, il 46,2% degli e-smokers continuava a fumare solo sigarette elettroniche, il 15,7% aveva smesso totalmente, il 27,5% era ricaduto nel vizio del fumo tradizionale e il 10,6% aveva avuto una recidiva, senza però smettere di svapare. Tra i fumatori tradizionali, il 77,6% proseguiva nelle sue abitudini, appena il 13,7% aveva smesso, il 6,9% aveva smesso ma era passato alle e-cig e l’1,8% aveva cominciato a fumare solo elettronico. Tra i fumatori di entrambi i tipi di sigarette, il 53,5% aveva abbandonato le e-cig ma non le sigarette classiche, il 24,6% continuava a fumare entrambe, l’11,6% aveva smesso del tutto, il 10,3% aveva detto addio soltanto alle e-cig.

Ricciardi (Iss): «Solo alternativa per gli ex fumatori»
«I risultati finali di questa ricerca sono attesi nel 2019 - spiega Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’Istituto superiore di sanità e tra gli autori dello studio - ma abbiamo deciso di presentare alcuni risultati iniziali, vista l’urgenza di avere dati a supporto delle strategie politiche da delineare nei confronti delle e-cig. La sigaretta elettronica non serve probabilmente a smettere di fumare, tutt’al più può essere un’alternativa per gli ex fumatori a non tornare a fumare sigarette». Un dato però va rilevato: la sigaretta elettronica si è dimostrata sicura: «Tra i fumatori di e-cig, per ora, non si sono mostrati effetti avversi di rilievo».

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