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Renzi: con digitalizzazione evasione fiscale ridotta a zero

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digital day a venaria

Renzi: con digitalizzazione evasione fiscale ridotta a zero

«Una delle conseguenze della digitalizzazione è che l'evasione fiscale sarà ridotta a zero». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla Reggia di Venaria (Torino) per il primo Digital Day italiano. E ha aggiunto: «Con la stessa determinazione con cui abbiamo lavorato sulle riforme, adesso arriveremo alla semplificazione totale, che si può fare con una cosa banale: incrociare i dati». Tanto più che «la spending, al di là delle discussioni, la fanno molto più i cittadini attraverso i controlli e gli open data, piuttosto che una singola iniziativa illustrata con un buon editoriale di giornale». L'appuntamento di Venaria ha visto riuniti esponenti delle imprese legate al digitale, tra cui il direttore generale della Rai Antonio Campo dall'Orto, il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi e il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro.

Renzi: digitale più grande occasione Italia
Renzi ha spiegato che «il digitale è la più grande occasione che ha l'Italia per essere se stessa». Ecco perché «dobbiamo evitare che il “digital” sia soltanto un “divertissement”, una cosa per addetti ai lavori, per secchioni». E ha aggiunto: «Il futuro è l’educazione. Se tu hai tutti gli strumenti e non li sai leggere, sei l'analfabeta della contemporaneità». Lo slogan è: «Riforma digitale è un Paese più semplice e più giusto».

«Fatto prima riforma contro povertà educativa»
Poi il premier ha rivendicato le misure adottate dal governo in questo settore, a partire dalla “Buona scuola”. «Abbiamo fatto la prima misura contro la povertà educativa - ha dichiarato - mai realizzata all'interno di un sistema istituzionale italiano». E ha aggiunto: «La scuola è il luogo per eccellenza per potere sconfiggere la povertà educativa, per vincere la scommessa educativa e dare la possibilità di avere lo stesso punto di partenza».

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