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Cagliari, scontro fra due treni della metro leggera: 70 feriti, 2…

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la procura apre un’inchiesta

Cagliari, scontro fra due treni della metro leggera: 70 feriti, 2 in prognosi riservata

Sono complessivamente 74 - secondo l’ultimo aggiornamento della prefettura - i feriti nello scontro tra i due treni della metropolitana di Cagliari avvenuto questa mattina alla fermata del centro commerciale di Pirri, una frazione del capoluogo. Lo si apprende dal tavolo di coordinamento istituito dall'assessorato regionale della Sanità. Due i feriti più gravi trasportati in codice rosso all'ospedale Brotzu di Cagliari e ricoverati con prognosi riservata: si tratta del macchinista conduttore e di una passeggera.

In totale sono 22 le persone ricoverate al Brotzu: nove i ricoveri in codice giallo e 11 in codice verde. Gli altri feriti sono distribuiti tra gli ospedali Marino, Is Mirrionis e San Giovanni di Dio.

In base ai primi accertamenti dei tecnici della polizia municipale e della scientifica, emergono i primi elementi di ricostruzione sulle cause dello scontro. Uno dei mezzi, secondo le prime verifiche, era appena partito dalla fermata del centro commerciale di Pirri e aveva percorso una quarantina di metri, mentre il secondo aveva lasciato la fermata di via Vesalio non troppo distante dal luogo in cui poi è avvenuto lo scontro. La velocità, quindi, non sarebbe stata elevata anche se il peso dei due convogli avrebbe reso difficile la frenata.

Uno dei tram ha superato un cantiere ancora aperto lungo quel tratto di ferrovia, anche se dall'Arst escludono al momento collegamenti con l'incidente.
Quindi, arrivati all'altezza del parcheggio del centro commerciale i due tram si sono scontrati frontalmente. La polizia municipale ha prelevato le scatole nere dei due tram, sono in corso gli accertamenti per ricostruire l'incidente.

Nel frattempo l'area è stata completamente transennata ed è stato vietato l'accesso a tutti i non addetti ai lavori, mentre sul posto sono giunti i vertici dell'Arst, l'azienda regionale che gestisce MetroCagliari.

La Procura apre un’inchiesta
Il sostituto procuratore di Cagliari, Guido Pani, ha aperto un'inchiesta per disastro ferroviario. Il magistrato non ha ancora disposto il sequestro dei convogli, anche se l'ipotesi al momento non viene totalmente esclusa, ma gli investigatori della Procura stanno raccogliendo gli elementi per comprendere se lo scontro sia dipeso da un errore umano o da un guasto tecnico. Anche per i feriti più gravi la Procura dovrà attendere le querele delle vittime per allegare al fascicolo aperto per disastro ferroviario anche le ipotesi di lesioni colpose.

Il semaforo era spento
Intanto, si apprende che era spento il semaforo che gestiva il traffico nella zona tra via Vesalio e via Caracalla, teatro dello scontro tra i due treni della metropolitana leggera di Cagliari. «Sull'impianto semaforico - fanno sapere dall'Arst - c'è un'inchiesta tecnica in corso». La polizia municipale sta effettuando un sopralluogo. Secondo quanto si è appreso, è da diverso tempo che in quel tratto della linea si procede a vista. Saranno le inchieste a stabilire se il semaforo non funzionante abbia in qualche modo provocato l'incidente.

Un testimone: C’era gente a terra, abbiamo avuto molta paura»
«Ero in piedi sulla metro quando a causa dell'impatto sono stato catapultato in avanti finendo a terra - racconta Lorenzo, uno dei feriti -. Ho rotto un tubo poggiamani con la pancia. Abbiamo avuto paura, nessuno di noi ha capito cosa era successo, stavamo raggiungendo piazza Repubblica per andare a scuola».

«C'era tanta gente a terra - racconta - qualcuno si è tagliato al volto cadendo». Stefano, un altro studente, racconta la sua esperienza prima di salire sull'ambulanza per andare in ospedale per essere visitato. «Avevo le cuffie quindi non ho sentito il frastuono dell'impatto - dice - siamo stati sbalzati in avanti finendo a terra, ma fortunatamente lo zaino ha attutito il colpo. C'era gente terrorizzata, abbiamo aperto con la maniglia d'emergenza le porte e siamo scesi, eravamo molto spaventati».

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