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Boccia, ad dell’azienda di famiglia Arti Grafiche

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biografia

Boccia, ad dell’azienda di famiglia Arti Grafiche

Vincenzo Boccia, designato il 31 marzo 2016 nuovo presidente di Confindustria, è nato a Salerno nel 1964, ed è amministratore delegato di Arti Grafiche Boccia, azienda di famiglia che opera nel settore grafico da oltre 50 anni. La società, nata dall'intuizione del padre, Orazio Boccia, attualmente conta 160 dipendenti ed ha un fatturato di oltre 40 milioni di euro per un terzo realizzato all'estero. Ha uffici, infatti, anche in Francia, Germania, Danimarca e Libano. Il suo nome è legato alla stampa delle più esclusive riviste di design del Nord Europa. Ma anche alla realizzazione di marchi storici come le etichette della Ferrarelle, le figurine Panini, i cataloghi dell’Ikea. Negli ultimi 10 anni la società è cresciuta sensibilmente, sia in termini di capitale umano (+ 85%) che in termini di cifra d'affari (+200%). Attualmente Boccia è anche consigliere delegato al credito e presidente del Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria.

Laureato in Economia e Commercio, Boccia è sposato ed ha due figlie. Amante della musica classica, vive a Pontecagnano in provincia di Salerno, a poca distanza dallo stabilimento di famiglia.

L'attività di Boccia in Confindustria risale agli inizi degli anni Novanta con la sua partecipazione attiva al Gruppo dei Giovani Imprenditori. Nel 2000, dopo essere stato presidente degli under 40 di Salerno e leader regionale dei Giovani della Campania, è stato scelto da Edoardo Garrone come vicepresidente nazionale dei Giovani.

Un forte ruolo lo ha assunto anche nella Piccola Industria. Nel 2003 è stato eletto presidente regionale della Campania e nel 2005 vicepresidente nazionale. Nel 2009 ha assunto la carica di presidente nazionale della Piccola Industria e, di diritto, quella di vicepresidente di Confindustria. In qualità di presidente della Piccola è entrato nella Commissione di riforma presieduta da Carlo Pesenti che ha disegnato il nuovo assetto organizzativo del sistema. Successivamente è stato designato come componente del Comitato per l'Implementazione della Riforma Pesenti che ha riscritto lo statuto confederale.

Già dal 2010, come Presidente di Piccola Industria, pone grande attenzione ai temi dell'accesso al credito e della finanza a misura di impresa, per cui ha poi ricevuto una delega specifica del Presidente Giorgio Squinzi. Tale impegno ha portato in particolare alla firma di due «Accordi per il Credito» (moratorie) fra Governo, Confindustria, ABI e le altre associazioni imprenditoriali, volti ad alleggerire il peso dei mutui bancari: grazie a questi accordi sono state sospese rate per 24 mld di euro. Dal 2010 è numero uno dell'Advisory Board per le Pmi presso Borsa Italiana.

A proporre il suo nome per la presidenza di Confindustria è stato il comitato di presidenza della Piccola industria, che ha oggi come leader il veneto Alberto Baban, in una riunione del consiglio centrale allargata a tutti i presidenti e segretari del territorio.

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