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Mattarella parla di frontiere da superare e scatena Salvini: «Complice…

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attacco al quirinale

Mattarella parla di frontiere da superare e scatena Salvini: «Complice e venduto»

Lega Nord a testa bassa contro il capo dello Stato Sergio Mattarella. La sua colpa, secondo il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini, quella di aver aperto questa mattina il Vinitaly a Verona con una frase troppo schierata a favore delle politiche di accoglienza dei migranti: «Il destino dell'Italia è legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino». «Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque» chiosa su Facebook Salvini: «Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto». Parole durissime che hanno scatenato polemiche infuocate nel mondo politico, con il centrosinistra pressoché unanime nel difendere il Quirinale.

Centrosinistra solidale con Mattarella, Centrodestra silenzioso
Per una volta compatto il centrosinistra, insieme al centrodestra al governo e varie forze “vicine” al governo come i verdinaniani ha infatti preso posizione con una valanga di dichiarazioni tutte orientate contro le parole di Salvini, dal presidente dei senatori dem Luigi Zanda («parole di un eversore che detesta l'Europa e non ama l'Italia») al capogruppo di Sinistra italiana alla Camera Arturo Scotto («Per raccattare voti Salvini vuole alzare muri, butta benzina sul fuoco dell'intolleranza») passando dall'alfaniano Fabrizio Cicchitto («Evidentemente al peggio non c'è mai limite»). Ma, nel silenzio assoluto di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, questa è solo una piccola parte delle voci che da sinistra hanno solidarizzato con Mattarella e preso di mira Salvini. Tra queste la verdiniana Manuela Repetti («parole gravi perché dette intenzionalmente per destabilizzare e distruggere l'immagine delle Istituzioni e gettare l'Italia nel caos»), di Lorenzo Dellai di Centro democratico («parole di Salvini dimostrano quanto becera e pericolosa per la democrazia stia diventando questa deriva del leghismo»).

Tosi (Fare!): Salvini «o non era sobrio o non ha ascoltato bene»
Nel pomeriggio, anche il sindaco di Verona ed ex leghista Flavio Tosi (Fare!) stigmatizza l'attacco di Salvini, e fa pensare ad un errore del segretario del Carroccio. «Chi ha fatto polemica o non era sobrio o non ha ascoltato bene», spiega infatti Tosi secondo cui la farse di Mattarella «non centrava nulla coi migranti: lui ha parlato di agricoltura e competizione internazionale. Andava ascoltato sobriamente».

Salvini insiste: le frontiere esistono e vanno fatte rispettare
Ma da Salvini non arriva alcun passo indietro, anzi. «Le frontiere esistono, vanno fatte rispettare e vanno controllate, sia per l'ingresso di uomini che di merci» ribadisce poco dopo il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal Gr Rai. Respinta al mittente anche l'accusa di aver esagerato. «Chiedetelo a quegli italiani che sono stati rovinati da qualche politico che ha svenduto l'agricoltura, la pesca e il commercio italiano a un'Europa che ci sta massacrando», replica infatti Salvini. Insomma, l'attacco a Mattarella resta perché «le frontiere hanno un senso e negli interessi degli italiani vanno controllate. Io me la prendo con quei politici italiani che hanno svenduto pezzi di Italia a Bruxelles, alle lobby e alle multinazionali».

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