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Dossier Auto elettriche, arriva la rivoluzione dei 500 km di autonomia

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Dossier | N. 32 articoliAuto elettriche, i modelli e le tecnologie rivoluzionarie

Auto elettriche, arriva la rivoluzione dei 500 km di autonomia

L’evoluzione nell’auto non si arresta mai e questo è quanto più evidente se si parla delle nuove tecnologie, come quelle che, ad esempio, sono applicate ai veicoli elettrici. Vetture innovative e futuristiche si affacciano nei Saloni per poi passare, con le dovute modifiche, all’industrializzazione. A Parigi la protagonista è stata la Volkswagen I.D. che dal 2020 sarà prodotta in serie e inizierà a solcare le strade dell’Europa e del mondo, proprio quando si ritiene si sarà sviluppata una infrastruttura di ricarica veloce, che in un quarto d’ora permetterà di ricaricare la vettura rendendo inutile il doversi portare appresso un motore a combustione tradizionale, con il vantaggio di avere meno peso e più spazio a bordo.

La I.D. che è accreditata di 600 km di autonomia, è stata progettata su una piattaforma di VW dedicata alle sole vetture elettriche, la MEB, che dispone di un sottopianale adatto ad ospitare le batterie senza “rubare” spazio all’abitacolo, favorendo così anche un abbassamento del baricentro. La nuova icona VW è lunga 4,10 metri, ponendosi tra Polo e Golf ma con un interasse pari a quello della Passat, di 2,75 metri. Il motore elettrico è molto potente con i suoi 170 cv e scatta da 0 a 100 km/h in 8 secondi, e raggiunge la velocità massima di 160 km/h tuttavia le future versioni di serie, che saranno pronte nel 2020, potranno avere propulsori con potenze maggiori o minori. In VW assicurano che il design non si discosterà molto da quello attuale del prototipo, perché è stato pensato volutamente per diventare iconico, per rappresentare una pietra miliare nella storia dell’evoluzione dell’automobile, come è stato per Maggiolino e Golf, le altre due indimenticabili icone del brand tedesco. Sebbene con largo anticipo, per la I.D. è già stato stimato il prezzo che sarà equivalente a quello di una Golf 8 diesel di pari potenza. Nel 2025 poi si potrà decidere se si desidera l’opzione di una I.D. con guida completamente automatica o semplicemente elettrica con guida tradizionale. Dallo stesso anno Volkswagen si è posto l’obiettivo di vendere un milione di auto elettriche all’anno.

Intanto l’Alleanza Renault-Nissan che ha venduto dal 2010 oltre 350mila veicoli elettrici diventando leader del mercato mondiale, continua a sviluppare i suoi veicoli elettrici. La nuova Renault Zoe, in particolare, ora è stata equipaggiata con la nuova batteria Z.E. 40 di LG che ha una capacità di 41 kWh, che le consente di viaggiare senza dover ricaricare per 400 km, secondo il ciclo Nedc. La nuova Zoe arriverà in Italia verso fine anno, ma è già prenotabile a partire da 33.000 euro, batterie comprese. C’è pure una versione con motore Q90 compatibile per l’uso con i sistemi di ricarica rapida fino a 43 kW. La versione con batteria da 22 kWh resta comunque in gamma, come alternativa più economica.

Nissan invece prosegue con i modelli Leaf dotati di batterie costruite “in casa”. Con quella da 30 kWh percorre fino a 250 km, però già nel 2017 è attesa la Leaf con a bordo un accumulatore da 60 kWh per un’autonomia fino a 550 km che le consentirebbe un uso paragonabile alle auto attuali con motore a combustione interna. Intanto, per hobby, un gruppo di ingegneri Nissan Spagna hanno realizzato un prototipo di Leaf con batteria doppia da 48 kWh (2 x 24 kWh) che ha raggiunto i 300 km di autonomia.

Opel ha riprogettato la Ampera, che ora si chiama Ampera-e e sarà esclusivamente elettrica da oltre 400 km di range, e il frutto di un accordo con LG per lo sviluppo, arriverà a primavera 2017e ne parliamo nell’articolo sotto.

Mercedes con la coupé-suv EQ, che sta per “intelligenza elettrica”, propone una nuova generazione di veicoli elettrici (ne parliamo anche a pagina 17. La Eq è equipaggiata con due motori elettrici, uno sull’assale anteriore e l’altro sul posteriore, che possono arrivare fino a 300 kW esprimendo una coppia fino a 700 Nm che garantisce prestazioni di alto livello, come l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di cinque secondi, conservando quindi i valori tipici di Mercedes. “Generation EQ” pure avendo le quattro ruote motrici conserva un’autonomia di 500 km.

Mercedes, coupé-suv EQ

La rivale Bmw invece si è cimentata con una nuova variante della i3 (94Ah) portandone l’autonomia a 300 km secondo il ciclo Nedc, grazie alla maggiore densità di accumulo delle celle agli ioni di litio raccolte in un accumulatore da 33 kWh. La rinnovata i3, che ha 170 cv, accelera da 0 a 100 km/h in 7.3 secondi, raggiungendo la velocità massima di 150 km, limitata per migliorarne l’efficienza.

Nelle auto elettriche tuttavia il nodo resta sempre quello delle batterie. Sono capaci tutti a raddoppiare l’autonomia duplicando le batterie, tanto più che il prezzo sta scendendo. La parte difficile è nel contenimento del peso e delle dimensioni. Fattori che, se non rispettati, potrebbero portare al surriscaldamento delle celle, soprattutto in ricarica, fino all’esplosione. Le batterie a ioni di litio, lo dimostra drammaticamente il caso dello smartphone Galaxy 7 Note di Samsung ritirato dal mercato,vanno trattate con cautela .

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