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Dossier Emissioni zero da Roma a Milano

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Dossier | N. 31 articoliAuto elettriche, i modelli e le tecnologie rivoluzionarie

Emissioni zero da Roma a Milano

Con 500 chilometri di autonomia, quasi la distanza da Milano a Roma, la nuova Opel Ampera-e è la prima auto elettrica che potrebbe le carte in regola per diventare un successo commerciale. E sembra dire: «Tesla Model 3 chi?». Grazie al prezzo concorrenziale, non ancora dichiarato ma che potrebbe aggirarsi sui 30mila-35mila euro, finalmente guidare un’auto elettrica dalla grande autonomia non sarà un privilegio soltanto di chi può permettersi una costosa Tesla Model S oggi e, in un futuro, quando arriverà una Model 3. Come confermato dai 500 km percorsi senza bisogno di ricarica e registrati secondo i criteri del Nuovo ciclo di guida europeo (Nedc), la Ampera-e va oltre il limite principale dei veicoli elettrici, ovvero la range anxiety, cioè la paura di rimanere con la batteria a zero per strada. Insieme alla gemella Chevrolet Bolt (le due elettriche pure di General Motors), Ampera-e, oltre alla tanto attesa Tesla Model 3 (in ritardo rispetto ai programmi di Elon Musk), sfida apertamente Bmw i3 e Nissan Leaf, modelli che rispettivamente non riescono a percorrere più di 300 e 250 km. I dati di autonomia andranno verificati, così come il prezzo finale e il successo, almeno in paesi poco elettrificati, dipenderà da infrastrutture e tempi di ricarica. Lunga 4,17 metri, ospita fino a 5 passeggeri e ha un bagagliaio di 381 litri, grazie al pacco batterie collocato nella parte inferiore del telaio con una forma che segue il profilo del veicolo. Formata da 288 celle agli ioni di litio e con capacità pari a 60 kWh, la batteria è nata in collaborazione con Lg Chem, divisione specializzata del colosso coreano Lg e già fornitrice delle batterie della Chevrolet Volt del 2010. Il duo Gm-Lg è riuscito ad abbassare il costo delle batterie a 145 dollari per kWh e questo vuol dire che la Ampera-e è munita di una batteria da oltre 400 kg che costa quasi 8mila euro.

Da ricordare che Bolt e Ampera-e sono sviluppate in partnership con Lg, grazie all’accordo firmato da GM nel 2007 da cui è nato anche il modulo telematico di comunicazione per OnStar. È la prima volta che GM coinvolge un fornitore di componenti in maniera così completa nella fase iniziale della progettazione di un veicolo, come dimostrano i 250 milioni di dollari investiti da Lg Electronics per allestire le linee di produzione a Incheon in Corea dei componenti per la Bolt Ev.

Passando alle prestazioni, assicurate dal motore elettrico da 150 kW/204 cv e i 360 Nm di coppia massima, l’Ampera-e mostra un carattere sportivo con un’accelerazione da 0 a 50 km/h è coperta in 3,2 secondi, la ripresa da 80 a 120 km/h – fondamentale nei sorpassi – in 4.5 secondi e una velocità massima limitata a 150 km/h per aumentare la percorrenza totale. Per ricaricare le batterie basta rilasciare il pedale dell’acceleratore nella normale modalità “Drive”. Durante le fasi di rilascio Ampera-e recupera automaticamente energia dal motore elettrico che funge anche da generatore. L’effetto frenante del motore aumenta quando il conducente passa in modalità “Low”, andando così a incrementare il recupero energetico. Azionando un comando posto dietro il volante, il guidatore può inoltre selezionare la modalità “Regen on demand” per massimizzare il recupero di energia. La coppia di trascinamento del motore è così elevata quando si è in modalità “Low/Regen on demand” che non è necessario azionare il pedale del freno per ridurre la velocità fino a fermare completamente l’auto nel traffico normale. Ampera-e può dunque essere controllata tramite l’acceleratore (One pedal driving), garantendo la più completa sicurezza. Ovviamente il pedale del freno deve comunque essere azionato nelle situazioni di emergenza. I primi modelli di simulazione mostrano come il conducente possa incrementare l’autonomia di percorrenza fino al 5% rispetto alla modalità “Drive” utilizzando la funzione “One pedal driving” e sfruttando quindi il recupero energetico completo quando si trova nell’intenso traffico a singhiozzo cittadino. Inoltre la vettura è una connected car, sempre grazie a Lg. Infatti, monta i sistemi di infotainment IntelliLink compatibili con Apple CarPlay e Android Auto e Opel OnStar, il servizio di connettività e assistenza personale con hotspot Wi-Fi per sette dispositivi.

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