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Roma, Raggi conferma Marra a capo dipartimento

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rotazione dirigenti al via

Roma, Raggi conferma Marra a capo dipartimento

La sindaca di Roma Virginia Raggi, secondo fonti di agenzia, ha firmato l'ordinanza per la rotazione dei dirigenti, individuati per la prima volta con la procedura di interpello prevista dal piano anticorruzione condiviso con Anac. Un sistema all'insegna del «merito e trasparenza», per Raggi, che coinvolge 40 direttori tra dipartimenti e municipi: 25 vengono confermati mentre 11 cambiano destinazione. Raffaele Marra, uomo di fiducia della sindaca Cinquestelle, da tempo al centro di polemiche, resta a capo del personale. Intanto, è attesa la nomina di Antonella Giglio a nuovo dg di Ama, la municipalizzata dei rifiuti: dalla commissione Ambiente del Comune è infatti arrivato l'ok alla candidatura.

Venticinque i dirigenti confermati
I 25 dirigenti confermati dalla sindaca sono 10 nei municipi e 15 nelle strutture centrali, mentre gli undici 11 che cambiano destinazione sono cinque nei municipi e sei nelle strutture centrali. L'ordinanza fissa i ruoli di 36 dirigenti, mentre per altri quattro interverrà una decisione successiva.
I quattro ruoli inclusi nella procedura di interpello, ma su cui si attende ancora una decisione ufficiale, sono: i vertici della polizia locale (dove dovrebbe essere confermato Diego Porta), dell'avvocatura, della ragioneria e delle politiche sociali.
Marra, inizialmente nominato come vice-capo di gabinetto vicario della sindaca, poi solo vice capo di gabinetto e infine spostato all'organizzazione delle risorse umane, qui resta.

Ruoli vecchi e nuovi
A capo del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive arriva Luigi Maggio, prima al Patrimonio; al dipartimento Cultura resta Vincenzo Vastola, come pure a quello Mobilità, Viola Maurizio; al Patrimonio va Cristiana Palazzesi prima alle politiche abitative, dove invece arriva Aldo Barletta. Al dipartimento Lavoro, Turismo (il turismo viene diviso dalla Cultura) e Formazione c'è Maria Cristina Selloni, mentre a capo dell'Urbanistica rimane Annamaria Graziano. Non cambia ruolo nemmeno Cinzia Padolecchia, salda al vertice al dipartimento Scuola, dipartimento da cui viene scorporato lo Sport al cui vertice va invece Francesco Paciello. Roberto Botta resta ai Lavori Pubblici, come il collega Pelusi Pasquale Libero all'Ambiente. Al dipartimento Mercati all'Ingrosso ci sarà Silvana Sari, che lascia lo Sviluppo economico. A capo della Sovrintendenza Capitolina rimane Claudio Parisi Presicce. Rita Caldarozzi viene confermata a dirigere la razionalizzazione della spesa, come pure restano a capo dei dipartimenti ufficio stampa, Maria Rosaria Pacelli, e comunicazione, Carmela Capozio.
Ancora: al dipartimento risorse economiche resta Andreina Marinelli, come pure le colleghe Luisa Massimiani al dipartimento partecipazioni e Sabina De Luca ai progetti europei. Cambia invece il vertice dell'Innovazione Tecnologica,
dove arriva Antonella Caprioli.

Attesa la nomina di Giglio al vertice dell'Ama
Il via libera della commissione Ambiente alla nomina di Antonella Giglio come amministratore unico di Ama è arrivato stamane a maggioranza. Il suo è stato l'unico curriculum preso in esame.
«Giglio incarna il profilo ideale per ricoprire la carica di amministratore unico di Ama - ha detto il presidente della commissione, Daniele Diaco - , in primis per la sua comprovata conoscenza delle società di diritto pubblico che si applica perfettamente a una public utility come Ama. Lavora da 25 anni come avvocato amministrativista, vantando quindi competenze che costituiscono un'autentica chiave di volta per comprendere e padroneggiare con cognizione meccanismi e dinamiche aziendali».
Durante la seduta l'opposizione ha criticato la scelta di far arrivare un solo curriculum e non tutti in commissione. «Sono certo che per le prossime nomine sicuramente faremo più attenzione anche alle esigenze delle opposizioni», ha commentato il consigliere M5S, Enrico Stefàno.

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