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Parte con Eduardo De Filippo la stagione teatrale a Roma

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in platea mattarella e pinotti

Parte con Eduardo De Filippo la stagione teatrale a Roma

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il ministro della Difesa Roberta Pinotti al Teatro Quirino per   "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo (Ansa)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il ministro della Difesa Roberta Pinotti al Teatro Quirino per "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo (Ansa)

Risa e pianto si alternano e quasi si confondono- proprio come avrebbe voluto Eduardo De Filippo – nei due lavori teatrali che hanno segnato l'avvio della stagione teatrale di Roma a cavallo tra il 2016 e il 2017. All'Argentina fino ai primi giorni del nuovo anno è andato in scena "Natale in casa Cupiello" con la regia di Antonio Latella con Francesco Manetti nel ruolo di Luca Cupiello, Monica Piseddu (Concettina) e Lino Musella (Tommasino). E ieri sera al Quirino prima romana per la "Filomena Marturano" firmata da Liliana Cavani alla sua prima prova in una regia teatrale.

Tra gli spettatori anche Mattarella e Pinotti
La Cavani ha accolto nel foyer del Quirino il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti insieme ai due interpreti del lavoro, Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses. Lo spettacolo, che ha debuttato in prima nazionale al festival dei due mondi di Spoleto lo scorso anno, ha emozionato il pubblico romano ed è stato molto apprezzato con standing ovation alle quali si sono uniti anche Mattarella e Pinotti. Il testo, scritto nel '46, è un classico tra le commedie di De Filippo tra le prime commedie di quella Cantata dei giorni dispari che raccoglie le opere che fotografano drammi e speranze di un Paese sconvolto dalla guerra. È stato tante volte rappresentato in Italia e all'estero e tutti ricordano pure la versione cinematografica di De Sica con Marcello Mastroianni e Sofia Loren. Nelle sue note di regia Liliana Cavani evidenzia come in teatro «si ripete continuamente il testo e l'attore in teatro è nudo, va in scena nudo ogni volta, misurato dal pubblico ogni volta». Qualcosa che rassomiglia molto alla vita. «Eduardo - spiega la Cavani - deve avere amato moltissimo questa commedia perche' e' pura vita».

Il testo
Filomena Marturano crede nella vita e accetta il peso del suo passato ma lotta per i figli («E figlie so' figlie e so' tutt'eguale,... E figlie nun se pavan..»). Una sorta di "madre coraggio" che richiama alla mente anche la Concettina del "Natale in Casa Cupiello" di Latella che a fatica trascina il pesante carretto stracolmo delle sue preoccupazioni sotto una stella cometa che illumina un "presepe" (con tanto di bue e asinello vivi) metafora di tutto quello che non vogliamo vedere o che non vogliamo accettare nei giorni delle feste. C'è la famiglia e le sue relazioni, la casa e gli equilibri che governa.
Tutti sembrano schiavi di un dedalo di aspettative scontate, immobili proprio come i personaggi del presepe che alla fine a Tommasino "piacerà". Come la Filomena Marturano che, dopo anni senza lacrime, esclama: «Quant' e' bell chiagnere...».

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