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Vatileaks-2, Lombardi: «Ha prevalso la linea della…

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IL LIBRO

Vatileaks-2, Lombardi: «Ha prevalso la linea della verità»

«La linea da seguire è quella della verità». Da questo presupposto nasce la decisione del Vaticano e in particolare di Papa Francesco di intraprendere un'azione giudiziaria contro i presunti responsabili – poi in buona parte assolti – della fuga di documenti dalla Commissione di riforma delle finanze pontificie e che nel 2015 sfociò in un'inchiesta e poi in un processo chiamato Vatileaks-2. padre Federico Lombardi, allora direttore della sala stampa - carica che ha retto per un decennio - ha scritto un libro assieme al giornalista di Radio Vaticana Massimiliano Menichetti proprio su quella vicenda e in particolare sul processo, le cui motivazioni della sentenza sono state pubblicate alla vigilia dello scorso Natale.

«Giusto fare il processo»
«Vatileaks-2. Il Vaticano alla prova della giustizia degli uomini» è il titolo del volume, edito da Rizzoli, che ripercorre in maniera puntuale le fasi del procedimento, che sollevò anche delle perplessità dentro le mura vaticane sulla sua opportunità. «Non credo in nessun modo che sia la linea giusta quella di dare priorità alle preoccupazioni sull'immagine e i potenziale danni. Sono convinto assertore che comunque debba sempre venire prima la verità e l'affrontare la sostanza delle cose – ha detto Lombardi alla presentazione del libro, presso la Stampa estera – era giusto farlo il processo, c'è un a legge, una magistratura autonoma. La verità paga di più che correre dietro alla preservazione dell'immagine». Giudizi questi espressi più volte da Lombardi, che nella sua posizione del passato (dallo scorso agosto è presidente della Fondazione Ratzinger) ha dovuto affrontate molte “crisi”, specie nel precedente pontificato, segnato sul finire da Vatileaks-1 (il caso del maggiordomo Paolo Gabriele).

Fughe di documenti sempre possibili
Fu in quell'occasione che fu coniato, proprio da Lombardi, il termine Vatileaks, del quale quindi può essere considerato a tutti gli effetti il detentore morale dei diritti d'autore. E sulla possibilità di un Vatileaks-3 padre Lombardi non si sbilancia. «Siamo contenti di fare oggi la presentazione e non parliamo di ipotesi di futuro - risponde -. Non mi sento in nessun modo di parlare di un libro che non ho letto e non conosco». Nel corso della presentazione, però, l'ex direttore della Sala stampa - anche lui assiduamente in aula per tutta la durata del giudizio - non manca di ripetere che un tema come quello di Vatileaks, e quindi la fuga di documenti vaticani riservati, «non è detto che sia l'ultima volta che si pone».

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