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Roma, la street art colora il Raccordo: Franceschini presenta "GraArt"

La Vita e la Morte, Camilla Falsini
La Vita e la Morte, Camilla Falsini

Muri grigi e angusti sottopassi trasformati in "panorami urbani" multicolore. Da Lucamaleonte a MauPal, da Camilla Falsini a Veks Van Hillik, sono dieci gli urban artist italiani e internazionali che hanno realizzato altrettante opere sui sottopassi e le rampe del Grande raccordo anulare grazie a GraArt, il progetto di arte contemporanea promosso dall'Anas con il patrocinio del Mibact e ideato da David Daviù Vecchiato, fondatore del Museo di Urban art di Roma (MURo). L'iniziativa, presentata oggi a Roma dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e dal presidente Anas, Gianni Vittorio Armani, racconta il mito della Città Eterna attraverso storie provenienti dai territori intorno al Gra, l'autostrada di Roma, creando un nuovo percorso culturale che unisce il centro alla periferia.

Franceschini: riqualifichiamo periferie con l'arte contemporanea
«Il progetto GraArt - ha spiegato Franceschini - unisce in modo brillante e innovativo tre cardini dell'azione condotta per la cultura negli ultimi tre anni di governo: l'impegno per la riqualificazione delle periferie, l'attenzione verso l'arte contemporanea e il coinvolgimento delle imprese». Finora «l'Italia ha investito molto sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal passato - ha aggiunto il ministro - ora è importante dedicare altrettante energie nel far fiorire i talenti e la creatività dei nostri tempi». E il presidente dell'Anas Armani ha annunciato che GraArt rappresenta «solo un primo tassello, ma l'idea è quella di replicare l'esperimento anche in altre parti d'Italia».

Un percorso culturale che unisce centro e periferia
Ogni murales richiama il mito della Città eterna e racconta storie provenienti dai territori intorno al Gra, costruendo un tour da percorrere a tappe che, spiega il ministero, sovrappone vicende della Roma antica a quella della Roma moderna. Perchè «è nelle periferie che si vincono le sfide del futuro - ha aggiunto Franceschini- ed è lì che si può davvero fare una grande operazione di valorizzazione dell'arte e dell'architettura contemporanea».
Le aree interessate dal progetto sono: Torrino Mezzocammino (via Luigi Guglielmi), Gregna di Sant'Andrea (via Lucio Mariani), Romanina (via Pietro Rosano), Tor Vergata (via della Sorbona), Prenestina (via Collatina), La Rustica (via Damone), Ottavia (via Casorezzo), Trionfale (via Casal del Marmo), Boccea (via di Boccea), Aurelia (via Aurelia).

Murales di artisti internazionali
GraArt racconta la ricchezza culturale ed artistica della Città Eterna attraverso le storie che l'hanno vista protagonista nel corso dei secoli. Tutti i dipinti, infatti, rappresentano miti, leggende ed aneddoti – spesso poco considerati se non addirittura dimenticati – delle aree della città in cui sono stati realizzati e di cui aspirano a diventare un simbolo. E per questo nella realizzazione dei murales gli artisti si sono avvalsi anche della consulenza della scrittrice Ilaria Beltramme, autrice di best-seller ambientati nella Capitale.
Gli artisti che hanno preso parte al progetto provengono da ogni parte del mondo: Uruguay, Francia, Spagna, Olanda, Italia. Ogni opera è corredata di una targa con un QR Code, che permette al visitatore di accedere al sito web dedicato al progetto (www.graart.it) per leggere la storia che ha ispirato il murales e la biografia dell'artista che lo ha realizzato.

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