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Consip, mozione di sfiducia a Lotti in Aula la prossima settimana

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Consip, mozione di sfiducia a Lotti in Aula la prossima settimana

Il ministro dello Sport, Luca Lotti, nell’Aula della Camera
Il ministro dello Sport, Luca Lotti, nell’Aula della Camera

Continua il pressing del M5s sul caso Consip. La Conferenza dei Capigruppo del Senato ha discusso oggi pomeriggio la richiesta dei Cinquestelle di calendarizzare subito la mozione di sfiducia al ministro dello Sport Luca Lotti, richiesta alla quale il Pd si opporrà. La decisione finale è stata quella di calendarizzare il voto di sfiducia individuale per mercoledì prossimo. La mozione, ha preannunciato il presidente dei senatori dem Luigi Zanda al termine della riunione, sarà bocciata «con i soli voti della maggioranza». Rinviato alla prossima settimana anche il voto dell’Aula sul ddl concorrenza, sulla commissione di inchiesta sulle banche e sul la riforma del processo penale. Confermato infine per questa settimana il via libera dell’Assemblea al ddl sulla povertà, atteso entro domani.

I numeri della mozione M5s
La mozione M5s non ha i numeri per essere approvata in Senato, dal momento che può contare solo sui voti di M5s (35), Lega (12), Si (8) e alcuni ex M5s (5). Tra le opposizioni Forza Italia si è infatti sfilata, facendo sapere di non aver mai votato mozioni di sfiducia individuali. Ma al netto dei numeri, il Pd oggi in Conferenza dei Capigruppo, si è opposto alla richiesta dei pentastellati di cambiare il calendario dell’Aula per inserire la mozione di sfiducia. Il “niet” del capogruppo Luigi Zanda, concordato con l’ufficio di presidenza del Gruppo Dem, si basa su questo ragionamento: se si concedesse uno spazio straordinario ad ogni mozione di sfiducia individuale, allora incentiveremmo le opposizione a
presentarne molte altre come strumento di ostruzionismo, perché per calendarizzarle si dobbero rinviare le proposte di legge della maggioranza, bloccando così il proprio programma di governo. E solo questa settimana in Aula ci sono le proposte di legge per il contrasto alla povertà, sulla cittadinanza, sul processo penale e sulla commissione di inchiesta su Mps, e una mozione sul sisma.

M5s all’attacco: ipocrisia Pd non conosce limiti
Una posizine bocciata senza appello dal M5s. «Il Pd ha bloccato per oltre due anni in Commissione Lavoro la proposta di legge sul reddito di cittadinanza e per quasi quattro la proposta di legge per una commissione d'inchiesta su Monte dei Paschi Siena, e ora, pur di non affrontare immediatamente in aula lo scandalo Consip e le gravissime ombre politiche che pesano su Luca Lotti, braccio destro di Renzi, il Pd tramite il renziano Marcucci dichiara che le priorità sono povertà e banche. L’ipocrisia del Pd non conosce limiti e pudore» ha dichiarato in una nota è Michela Montevecchi, capogruppo Movimento 5 Stelle Senato.

Lotti difeso dalla maggior parte del Pd
Lotti è difeso da quasi tutto il Pd, a cominciare da Andrea Orlando, collega di Lotti al governo ma concorrente di Renzi per la segreteria del Pd. Freddo invece Michele Emiliano, terzo sfidante per la segreteria dem, che continua a sollecitare il ministro dello sport al passo indietro («ma non spetta a me chiederlo»). Un po' in difficoltà Mdp. I bersaniani hanno fatto una scissione dal Pd avendo tra gli obiettivi il prolungamento della legislatura alla sua scadenza naturale: ora chiedono in coro le dimissioni di Lotti, che indebolirebbero ulteriormente Renzi, ma anche il governo Gentiloni che vogliono sostenere. La capogruppo in Senato Cecilia Guerra ha fatto sapere che Mdp non voterà la mozione di sfiducia, ma che forse presenterà un documento critico con il ministro renziano.

Idea deposita mozione per azzerare verticiConsip
Intanto è stata depositata in Senato, primo firmatario Andrea Augello di “Idea”, la mozione per chiedere al governo l'azzeramento dei vertici Consip. Insieme agli senatori di 'Idea', Luigi Compagna, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello, hanno sottoscritto la mozione anche senatori di Forza Italia, Gal, Direzione Italia e Gruppo Misto. Per un totale di circa venticinque adesioni. Secondo quanto si apprende in ambienti del Senato oggi sarebbero previste varie riunioni di gruppi parlamentari per decidere se mettere a punto mozioni analoghe sempre dirette ad azzerare i vertici della Consip. La Lega invece starebbe decidendo se aderire a quella di Idea o presentare un documento autonomo.

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